Di B. M.
Due drammatici casi di disagio sono avvenuti in poche ore a Città di Castello e a Umbertide. Un uomo di 46 anni si è suicidato nella notte tra mercoledì 18 e giovedì 19 gennaio nel tifernate. Poche ore dopo, un ragazzo italiano di 31anni ha tentato il suicidio gettandosi nel Tevere, per fortuna è stato salvato.
Il suicidio Il 46enne si è tolto la vita impiccandosi ad un albero nei pressi dell’abitazione della ex compagna. Il corpo è stato rinvenuto tragicamente dai familiari. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale stazione e personale del 118, che ne hanno constatato il decesso. Dai primi accertamenti la morte risalirebbe alla tarda serata di mercoledì o alle prime ore di giovedì. In una tasca i militari hanno rinvenuto anche un biglietto manoscritto di addio. La salma è stata posta a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti di rito.
Il tentativo di suicidio A poche ore e a pochi chilometri di distanza un episodio simile è avvenuto ad Umbertide. Un giovane italiano di 31 anni ha tentato il suicidio gettandosi nelle gelide acque del Tevere. Al momento non si conoscono i motivi dell’insano gesto. Fortunatamente un ragazzo impegnato a fare jogging ha notato l’aspirante suicida che, probabilmente rinsavito, stava cercando di guadagnare senza successo la riva. Il passante ha immediatamente contattato il 112 raccontando ai carabinieri quanto stava accadendo. Sul posto si sono immediatamente precipitate due pattuglie, oltre ad un ambulanza del 118. Una volta sul posto, i primi due militari intervenuti, resisi conto dell’estrema gravità della situazione, anche grazie ad un lungo ramo presente sulla riva, sono riusciti a raggiungere il giovane riconducendolo a riva e prestando i primi soccorsi. All’arrivo dei sanitari il ragazzo presentava una grave ipotermia. Trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale di Città di Castello, i medici hanno deciso il ricovero in prognosi riservata. Non sembrerebbe comunque in pericolo di vita. Contemporaneamente alle concitate fasi di salvataggio i genitori del ragazzo, all’oscuro di quanto stava accadendo, si erano recati presso la stazione dei carabinieri di Umbertide per segnalare l’allontanamento del figlio, con probabili intenti suicidi.


Non so come siete venuti a conoscenza dei fatti riguardanti il giovane umbertidese che ha tentato il suicidio. fatto stà che la realtà è ben diversa! innanzitutto il ramo non era lungo ma corto e fino e poi non lo hanno salvato i carabinieri, ma io! loro mi hanno solo aiutato tenendomi per la maglia mentre tendevo il ramo verso il ragazzo! basta dare sempre il merito ai carabinieri anche quando non ce l’hanno!! 🙂