di Fra. Mar. e MA.T.
E’ stata a Perugia poco prima o poco dopo la morte del padre, Stefania Chiurco, la 38enne studentessa fuori corso all’università di Perugia in stato di fermo per l’omicidio del padre Riccardo. L’uomo è stato trovato fatto a pezzi nella loro casa di Trebisacce, Cosenza mercoledì pomeriggio.
Il sopralluogo Giovedì mattina i carabinieri di Perugia hanno effettuato un sopralluogo nell’appartamento che la donna aveva in via Maitani, nella zona di Monteluce. Per entrare nella casa, situata all’ultimo piano di una palazzina, c’è stato bisogno dell’intervento dei vigili del fuoco che sono entrati da una finestra e poi hanno aperto la porta ai carabinieri. All’interno dell’abitazione, «ordinata in maniera maniacale» riferisce chi è entrato, i carabinieri del nucleo radiomobile e della sezione scientifica del nucleo investigativo, non avrebbero trovato nulla di attinente all’omicidio.
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Reperti e sequestri Hanno invece repertato e sequestrato molti biglietti e documenti. Alcuni sembra proprio indirizzati al padre. I vicini di casa di Stefania, una coppia di anziani, hanno raccontato che la donna era stata a Perugia non più tardi di due settimane fa. Ma stavolta, a differenza delle altre, era venuta da sola senza il padre, che invece la accompagnava quasi sempre. Era venuta, sembrerebbe, per far fare un controllo alla caldaia di una casa in cui, stando ai vicini, Stefania passava molto poco tempo. Non è chiaro perché manteneva ancora questo appartamento visto che, tra l’altro, aveva fatto la rinuncia agli studi nel 2009. La carriera da medico per lei che è stata iscritta all’università di Perugia per oltre un decennio, non è neanche mai iniziata.
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I vicini di casa I due anziani che vivono al piano di sotto hanno detto che «padre e figlia avevano un rapporto molto stretto». Quando la vicina due settimane fa ha chiesto a Stefania, che sarebbe rimasta a Perugia solo una giornata, dove fosse il padre, lei gli aveva detto che era rimasto a casa per un’influenza. «Non potevo sospettare niente», ha detto l’anziana vicina quasi in lacrime.
La versione di Stefania Intanto Stefania Chiurco, in stato di fermo da mercoledì sera, continua a negare di avere assassinato il padre. Per ora avrebbe raccontato di aver trovato il corpo del padre tagliato in due, in due sacchi il 28 dicembre scorso. Stefania ha detto che erano stati messi da qualcuno davanti alla porta della sua abitazione. Lei, per non essere accusata dell’omicidio, avrebbe preso i sacchi e sezionato ulteriormente il corpo del padre, per nasconderne poi i resti. Ma il racconto non sembra aver avuto molto credito tra gli inquirenti. La Procura della Repubblica di Castrovillari ha disposto l’autopsia sui resti dell’uomo. Intanto la casa della donna è stata sequestrata.
