di Francesca Marruco e Barbara Maccari
L’unico commento che fa in qualche maniera in modo pubblico lo affida a un hashtag sul suo profilo Instagram. #Riposainpacemamma, scrive Federico Bigotti sotto un suo selfie postato sul social network circa 24 ore dopo la morte della madre per cui lui è l’unico indagato per omicidio volontario aggravato. Federico, il più piccolo di due fratelli, viveva ancora con i genitori nella casa nella vallata.
Una nonna normale La mamma Anna Maria, di appena 55 anni era una giovane nonna dedita alla famiglia e al nipotino. Ex dipendente di un’azienda che realizza misuratori per gas che aveva lavorato per anni fino a quando un problema di salute alla schiena l’aveva costretta alla pensione, che non aveva mostrato alcun segno di problemi tali da farla pensare al suicidio. Ma la versione del suicidio è quella che ha dato Federico.«Ho visto mamma accoltellarsi» ha detto, prima di essere stato iscritto nel registro degli indagati.
L’AVVOCATO DI BIGOTTI: «E’ INDAGATO SOLO LUI»
Nuova casa Anna Maria Cenciarini, con il marito Antonio ed il figlio più piccolo Federico, si era trasferita da diversi anni in quel casale a Varesina, frazione tifernate a pochi metri dal santuario di Belvedere. Prima vivevano nel quartiere di San Pio, dove abitano tutt’ora alcuni parenti. Proprio a San Pio la famiglia è molto conosciuta, spesso Federico frequentava il bar dietro la chiesa, tutti lo descrivono come «un ragazzo solare, che partecipa spesso alle attività del rione, anche se sono diversi mesi che non lo vediamo». Soprattutto dopo che venne arrestato per un po’ di hashish il ragazzo aveva iniziato a farsi vedere molto meno in giro.
Passione per lo spettacolo Federico, il più giovane dei due fratelli, in cerca di lavoro come tanti altri suoi coetanei con curriculum portati in ogni ristorante della zona, ha una passione per lo spettacolo, ereditata probabilmente dallo zio paterno, noto in città come il mago Kenzo. In un video per un provino caricato su YouTube per il ‘Talents today’, Federico, con qualche chilo in più, si presenta: «Vivo a Fraccano e si sta bene e rilassati, perché è in piena campagna. Tutti mi conoscono con il soprannome di Primo Carnera, pugile degli anni ’30, ‘la montagna che cammina’, sono grande e grosso ma allo stesso tempo buono, dolce e sensibile, anche se questo non appare».
Il nuovo Federico Federico appare molto diverso da come è invece adesso. Il giovane infatti ha perso moltissimi chili, circa 50, dice chi lo ha visto mutare nell’aspetto. Molto spesso negli ultimi mesi vicini di casa lo incontravano mentre correva per le strade intorno alla sua abitazione. Perché voleva rimettersi in forma Federico, e, come scrive nel suo profilo Instagram, magari essere anche chiamato come modello. Molte le massime di vita che il giovane riporta nei suoi social network. Come quella sul suo Facebook in cui scrive.«Dicevano è finito, dicevano è a terra, ma farsi una risata è la cosa più bella».
IL FIGLIO INDAGATO ALL’USCITA DALLA PROCURA DI PERUGIA
Lavoro e famiglia L’altro figlio, Christian, il maggiore, è sposato e padre di un bambino, non vive più da anni nel casale di Varesina, ma a Titta in una frazione nel comune tifernate, assieme alla moglie ed al figlioletto. Dipendente di un’azienda metalmeccanica di Città di Castello assieme al padre Antonio ed allo zio materno, un ragazzo, da tutti descritto come in gamba che lavora e vive per la famiglia e adesso è stato inghiottito da questa storia tremenda che ha colpito una famiglia che tutti, parenti, conoscenti ed amici descrivono come normale, unita, che si voleva bene. Nessuno riesce ancora a capacitarsi dell’accaduto «Queste cose si vedono in televisione – continuano a dire i parenti – non ci sembra ancora vero». Ma in televisione, senza dire una parola alle telecamere ci è finito Federico, una volta uscito dalla procura, dopo aver scelto la strada del silenzio davanti al pm Antonella Duchini.
