di Chiara Fabrizi
L’auto personale e la sua abitazione sono piene di corrispondenza mai consegnata. A finire nei guai è una dipendente di Poste italiane di Spoleto che, questo è stato possibile ricostruire, nei giorni scorsi è stata fermata dalle forze dell’ordine durante un controllo stradale che non è stato casuale. L’azienda, infatti, a inizio anno ha segnalato alle autorità una serie di anomalie che erano emerse da accertamenti interni innescati da una raffica di reclami formali presentati da cittadini che sostenevano di non ricevere più la posta.
A casa della postina migliaia di buste mai consegnate Da qui gli approfondimenti e il controllo della cinquantenne, fermata a bordo della propria vettura dove, le forze dell’ordine hanno trovato diverse centinaia di buste da lettera, contenenti vari tipi di comunicazioni, che la portalettere avrebbe dovuto imbucare nelle cassette dei destinatari. Da qui è scattata la perquisizione domiciliare a suo carico e all’interno del suo appartamento, precisamente in camera da letto, con non poca sorpresa, è stata trovata un’ingente mole di corrispondenza mai consegnata. In base a quanto risulta, si tratta di circa 3 mila buste prevalentemente di posta ordinaria, anche se gli inquirenti riferiscono che tra queste sarebbero state rinvenute anche raccomandante.
Denunciata La dipendente di Poste italiane è stata denunciata alla Procura di Spoleto per violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza. Dai primi riscontri, comunque, la donna di mezza età da anni in organico all’azienda non si sarebbe intascata alcunché, fermo restando il danno all’azienda e soprattutto alle utenze. Ulteriori accertamenti in questo senso sono tuttora in corso, ma per ora resta un rebus il motivo del suo comportamento. Le oltre 3 mila lettere sono state restituite a Poste italiane che ora procederà alla consegna. A carico della donna, naturalmente, è stata anche aperta un’indagine interna per i provvedimenti disciplinari conseguenti, ma nel frattempo non sta più prestando servizio nella zona della prima periferia di Spoleto che era di sua competenza.
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