Lei, una donna moldava che assiste una anziana ultra novantenne a Todi, lui, un marocchino noto alle forze dell’ordine, è a bordo di un ciclomotore in preda ai fumi dell’alcol.
I fatti Passa davanti a quella casa, vede che la porta è socchiusa e vede anche la donna all’interno. Da lì all’aggressione manca poco. Lui si infila dalla porta e la donna se lo trova all’improvviso dentro casa. Lui prova a traquillizzarla, a trovare una ragione che possa giustificare la sua presenza. All’improvviso gli viene da dire che ha delle cose da vendere, delle scope. Ma poi è un’attimo. Lui l’avvicina a se e le fa capire che le sue intenzioni sono quelle che probabilmente lei temeva.
I particolari L’uomo, accortosi che la donna comincia a urlare, a chiedere aiuto e a provare a difendere sia se stessa sia l’anziana, nel tentativo di spingerlo all’esterno, da in escandescenza e prende con forza la donna e la trascina nel retro dell’abitazione. Le urla sono talmente forti che un automobilista arresta la sua auto e pensa bene di puntare i fari verso la porta di quell’abitazione. E’ quanto basta per mettere in fuga l’aggressore. Nel frattempo le urla sono state sentite anche da altri. Da chi ad esempio ha allertato i carabinieri che, giunti sul posto, si sono incrociati con un maresciallo fuori servizio, in borghese, anche lui giunto dal richiamo della donna. Insomma l’uomo è in fuga con il suo ciclomotore. Ma ai carabinieri basterà poco per tirarlo in trappola e incastrarlo poco distante dal fatto. Ora è in carcere a Spoleto e dovrà rispondere di gravi accuse, tra cui quella di tentata violenza sessuale.
