di C.F.
Twitter @chilodice
Continua a far discutere l’abbattimento degli alberi nel giardino della scuola media Dante Alighieri. A rimettere all’ordine del giorno la vicenda è stato il consigliere comunale Laura Zampa (Pd), che di quella scuola è insegnante, con un’interpellanza recapitata al sindaco Fabrizio Cardarelli e anche al presidente Giampiero Panfili.
«Intervento ad alto impatto visivo ed emotivo» In particolare, la democratica nel documento ammette che «il taglio degli alti fusti era necessario da alcuni anni per la messa in sicurezza dell’area verde della scuola», ma poi esprime perplessità per «un intervento ad altissimo impatto visivo, emotivo e ambientale, per il quale è mancata una comunicazione chiara alla città, tanto da suscitare forte reazioni». In questo senso, Zampa chiede al sindaco Cardarelli di presentarsi in consiglio comunale col progetto elaborato dagli uffici dell’Ente, quindi anche la perizia, e illustrarlo. La giunta, quindi, è stata chiamata a rendere noti i tempi e la tipologia di messa a dimora delle nuove piante.
Troppa luce, non si legge nulla su lavagne multimediali Anche perché secondo Zampa l’abbattimento dei cipressi dell’Arizona qualche difficoltà didattica la crea. In tutte le aule della media Alighieri sono infatti installate lavagne interattive multimediali (Lim) che, è ovvio, non vanno molto d’accordo con la potente luce d’esposizione che interessa parte dell’edificio dopo il taglio degli alberi. «La visione delle Lim è di fatto impossibilitata – spiega Zampa – mi chiedo se sindaco e giunta intendano dotare le aule di tende oscuranti al fine di permettere agli studenti di seguire le lezioni, oltre a proteggerli dalle insolazioni».
Taglio alberi mostra facciata devastata Dalla didattica all’estetica, o meglio al decoro, il passo è breve. Ora che la «cortina degli alberi è stata abbattuta» sono sotto gli occhi di tutti le condizioni in cui versa la facciata della scuola, dove l’intonaco cade a pezzi. «È evidentemente necessario – scrive Zampa – un intervento di tinteggiatura della facciata della scuola che rappresenta uno degli edifici pubblici di maggiori dimensioni del centro storico e che, per la sua funzione di luogo di educazione, dovrebbe essere tenuta in condizioni di dignità e decoro».

senza parole…
Non vorrei aver capito male, ma in sostanza era meglio quando era coperta dagli alberi in modo che lo schifo che avete lasciato non si vedeva?
Ce fai pure la consigliera provinciale di cui la scuola è proprietà?
Ora capisco il principio ispiratore della vecchia giunta….copriamo per non vedere i buchi!?!?!?
Facciamo crescere prato incolto sulle strade così non si vedono le buche.
Asilo nido di Villa Redenta. La precedente amministrazione (PD) ha eliminato tutti gli alberi antistanti la scuola. Avevano ruolo di frangivento, di ombreggiare il giardino e la stessa struttura (a tetto e quindi afosa in estate), di decoro e chi più ne ha più ne metta Allora, please, non facciamo gli ipocriti. Speriamo vivamente di poter visionare ENTRAMBI i progetti di riqualificazione.