di C.F.
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Consumano il pasto in classe, sullo stesso banco in cui fanno attività didattica. Succede nella scuola materna di Santa Maria in Valle (Trevi) dove sia a seguito dell’assegnazione di una nuova sezione, che di una condivisione della struttura con la cooperativa che in convenzione con l’Ente gestisce l’asilo nido, spazi da riservare alla sala mensa non ce ne sono.

Si pranza in classe E così da settembre tutti i piccoli iscritti, in precedenza pare che la problematica interessasse solo alcune classi, pranzano in aula. A sollevare il caso, decisamente sensibile, il Movimento 5 stelle che, alla luce dei recenti rincari varati sul costo dei pasti scolastici, scrive: «Oltre al danno, c’è anche la beffa che però in questo caso ha un profilo fortemente diseducativo per i bambini».

Mancano spazi Tecnicamente, va detto, l’aula mensa c’è seppur ricavata da un ampliamento dell’atrio della scuola poi diviso con una parete mobile. Soltanto che, dopo l’assegnazione di una sezione, richiesta dal Comune al Provveditorato per abbattere le lista d’attesa, è stato necessario procedere a una revisione degli spazi a disposizione. In particolare nelle metrature dove i piccoli pranzavano ora si fa attività motoria, mentre nell’aula adibita a palestra sono stati fatti accomodare i nuovi iscritti.

Moccoli: «C’è procedura di sanificazione» Ergo, il pasto si consuma in classe e sul banco. «Si tratta di un’iniziativa della scuola assunta per questioni logistiche e organizzative – spiega a Umbria24 l’assessore Stefania Moccoli – ma va detto che tutto avviene nel rispetto delle procedure di sanificazione e dei protocolli hccp compiute dalla coop affidataria del servizio mensa e soprattutto nonostante esista un comitato mensa e un consigliere comunale con delega alla scuola non risultano lamentele da parte dei genitori».

Raccolta firme e nuovi spazi Eppure i 5 stelle hanno già fatto scattare una raccolta firme tra le famiglie che, a loro dire, invece, non gradirebbero neanche un po’ questa soluzione. L’iniziativa peraltro sarà allargata ai genitori degli alunni iscritti alla scuola di Borgo Trevi dove, invece, la mensa c’è ma è troppo piccola tanto che le classi mangiano in due turni. «In quel caso – scrive il M5s – consumano il pasto in due tranche ma la consegna del cibo è unica, per cui chi si siede a tavola più tardi non crediamo si gusti il pranzo»

Sperandio: «Prossimo anno nuovi spazi»Dal canto suo il sindaco Bernardino Sperandio a Umbria24 precisa: «La questione non è nuova, ma per il prossimo anno scolastico prevediamo di riaprire la scuola di Cannaiola, così da poter contare su ulteriori spazi». Nel frattempo, però, si mangia in classe.