Un tunisino di trent’anni, S.M., era sfuggito ben due volte alle retate dei Carabinieri della Compagnia di Todi. La prima volta nel novembre 2011, quando vennero eseguiti diversi provvedimenti restrittivi nell’ambito dell’operazione Start Up e la seconda volta invece in occasione dell’epilogo della complessa attività investigativa, denominata Operazione Aladin, condotta dai militari tuderti, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Perugia.
Preso I carabinieri hanno messo fine alla lunga latitanza di S.M., che è stato localizzato dai militari del gruppo carabinieri di Aversa in un centro del casertano e qui arrestato in esecuzione a due provvedimenti restrittivi emessi entrambi dal gip di Perugia.
S.M., in base alle indagini prodotte dai militari della compagnia di Todi, risulta aver spacciato per lungo tempo in Perugia, rifornendo numerosi assuntori dell’Umbria. Inoltre, era organicamente inserito nel sodalizio disarticolato dai carabinieri con l’inchiesta “Aladin” ed era colui che manteneva i contatti con i rifornitori campani di eroina.
