di Enzo Beretta
«Ti taglio il collo», «ti spacco la testa», «non ti faccio fare una bella fine». Sono queste alcune delle frasi pronunciate dai due minorenni – un 15enne e una giovane di 17 anni – arrestati a Pozzuolo, una piccola frazione di Castiglione del Lago, per aver, tra le altre cose, strattonato oppure afferrato per il collo due anziani vicini. I minorenni vengono ritenuti responsabili dalla Procura dei reati di stalking e lesioni. L’inchiesta è nata in seguito alla querela presentata ai carabinieri dalle persone offese che in caserma avevano riferito alcuni episodi dei quali erano rimasti vittime per problematiche di vicinato.
Le indagini I fatti contestati – si legge negli atti – sarebbero iniziati nel 2022, le presunte aggressioni invece risalgono alla metà di giugno. Il magistrato inquirente racconta le ingiurie patite dagli anziani, offesi con parole come «pelata» oppure «senza denti» e le minacce proferite dalla giovane – «ti taglio il collo» – che avrebbe pure impugnato un coltello da cucina. Tra le contestazioni pure quella di aver «danneggiato la porta finestra delle persone offese anche mediante lancio di palloncini pieni d’acqua». Minacce e molestie che, nell’ottica accusatoria, avrebbero cagionato loro «un perdurante e grave stato di ansia o di paura, ingenerando negli stessi un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto, costringendoli ad alterare le proprie abitudini di vita».
I referti Nel secondo capo di accusa vengono descritte le lesioni che hanno portato entrambi gli anziani all’ospedale: il primo è stato «ripetutamente colpito» dal 15enne «su varie parti del corpo dopo averlo strattonato e fatto cadere in terra, cagionandogli lesioni personali consistite nell’abrasione dello zigomo destro, abrasione sottorotulea e abrasione del gomito destro» (12 giorni di prognosi) mentre l’amica, ritenuta responsabile di aver aggredito l’anziana, l’avrebbe «afferrata forte al collo stringendo le mani» provocandole «lesioni consistite in cervicalgia e dorsalgia, gonalgia destra e brachialgia» (giudicate guaribili in 10 giorni. Gli indagati sono difesi dagli avvocati Fabio Maddalena, Raffaella Scoscini e Francesco Simioli.
