di Ivano Porfiri e Chiara Fabrizi
Trema la terra nella città dei Ceri. Un terremoto di magnitudo 3.9 è stata registrato dai sismografi intorno alle 11.58 nel bacino di Gubbio. Il sisma, rilevato a una profondità di circa 8.9 chilometri, è stato chiaramente avvertito dalla popolazione che ha vissuto attimi di massima apprensione. Stando a quanto riferito da alcuni lettori di Umbria24 la scossa sarebbe stata avvertita nitidamente anche a Perugia e in Valnerina.
Alcune scuole evacuate Stando a quanto riferisce Trg alcune scuole sono tate evacuate in via precauzionale, tra queste l’elementare di via Perugina, con insegnanti e scolari confluiti nel piazzale antistante come previsto dalla procedure di abbandono del plesso scolastico in caso sismico.
Repliche Altre due scosse sono state registrato dai sismografi nei minuti immediatamente successivi, entrambe con magnitudo 2. Quella delle 11.58 è la scossa più violenta dello sciame sismico che da tempo sta interessando il bacino di Gubbio e che finora aveva raggiunto una magnitudo massima di 3.7.
Nessun danno I vigili del fuoco fanno sapere che per il momento non risulta pervenuta alcuna segnalazione relativa a danni a persone o cose. Dalla sala operativa della protezione civile, la situazione viene definita sotto controllo. «Abbiamo fatto un giro di chiamate con i sindaci di Gubbio e comuni limitrofi – spiega a Umbria24 Maurizio Tesorini – la scossa è stata ben avvertita dalla popolazione ma non risultano danni. L’epicentro è stato localizzato nella zona di Casamorcia-Semonte, lo stesso di tutti gli eventi delle ultime settimane. Dopo l’evento da 3.9 ci sono state alcune repliche di lieve entità. Alcune scuole hanno fatto uscire i ragazzi e sono attualmente in corso verifiche puntuali sulle strutture da parte dei tecnici comunali e dei vigili del fuoco. Manteniamo un livello di estrema allerta ma la situazione è sotto controllo».
Conferma: nessun danno Il sisma non ha provocato danni di sorta a persone o cose, confermano in serata la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, e il commissario prefettizio di Gubbio, Maria Luisa D’Alessandro. «A seguito dell’evento sismico – si legge in una nota congiunta – il sistema locale e regionale di protezione civile si è immediatamente allertato, con l’attivazione della Sala operativa regionale e con l’istituzione di un presidio operativo presso la sede del Comando della polizia municipale di Gubbio. Oltre al monitoraggio dell’evento ed alla raccolta di eventuali segnalazioni, sono stati disposti specifici controlli riguardo agli edifici scolastici (che a seguito della scossa erano stati precauzionalmente evacuati) ed altri edifici particolarmente sensibili, quali il Teatro comunale, l’Astenotrofio Mosca e la Biblioteca Sperelliana. A tal fine, sono state messe in campo squadre di tecnici del Comune di Gubbio, della Provincia di Perugia, dei vigili del fuoco e della Protezione Civile regionale che nel corso del pomeriggio hanno verificato la gran parte degli edifici sensibili, senza rilevare alcun danno prodotto dall’evento sismico in atto. Il sistema di protezione civile rimane comunque in stato di attenzione, a titolo precauzionale, confermando anche la disponibilità ad allestire, anche solo per venire incontro a comprensibili preoccupazione da parte dei cittadini, ricoveri temporanei presso le palestre già individuate in occasione delle scosse telluriche della scorsa estate. L’evento di oggi fa seguito ad uno sciame sismico in atto da alcuni mesi con scosse ripetute di debole intensità; tutto ciò avviene in un’area tipicamente sismica, come d’altronde l’intero territorio regionale. Per tale motivo, in Umbria si è molto investito, anche a seguito degli eventi sismici del 1984 e 1997, e si continua a investire in politiche di miglioramento e prevenzione sismica del patrimonio edilizio esistente».
