di Chiara Fabrizi
Dopo Casa Ancarano il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, è stato condannato anche per la casetta della Proloco e l’infopoint.
Alemanno condannato Il collegio del tribunale di Spoleto (Cercola a latere Giammarioli e Festa) ha riconosciuto il primo cittadino colpevole di falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici e abuso d’ufficio in relazione alle autorizzazioni dell’opera post sisma, condannandolo a un anno e 10 mesi con interdizione da pubblici uffici per la durata della pena principale.
Si va in appello Estinti per intervenuta prescrizione, invece, gli altri reati contestati al sindaco, che ha autorizzato con le deroghe dell’emergenza terremoto un’opera che secondo la magistratura non aveva i requisiti di legge per accedere a quelle procedure lampo. Pur riservandosi di leggere le motivazioni della decisione, il difensore di Alemanno, l’avvocato Massimo Marcucci, si è già detto pronto a impugnare la pronuncia per tentare di ribaltare in appello la decisione del tribunale di Spoleto.
Condannato anche Rossi Con la sentenza odierna, arrivata dopo un paio di ore di camera di consiglio, i giudici hanno condannato alla pena di un anno (sospesa) per il reato di abuso d’ufficio anche il committente dell’opera, ovvero Domenico Rossi, presidente della Proloco.
Sei assoluzioni, ma casetta da demolire Assolti gli altri sei imputati del processo perché i fatti contestati non costituiscono reato. Come già visto per Casa Ancarano, però, anche la casetta della Proloco, così come stabilito dai giudici, sarà confiscata e poi demolita così da procedere al ripristino dello stato dei luoghi.
Provvisionale al Wwf Infine i giudici hanno riconosciuto una provvisionale di 5 mila euro, oltre alle spese legali, al Wwf che si era costituito parte civile con l’avvocato Passeri.
