di D.B. e C.F.

Una scossa di terremoto di magnitudo 4.1 è stata distintamente avvertita alle 22.24 di lunedì in buona parte della regione, dall’Orvietano fino al Trasimeno, al Perugino e non solo.

Verifiche su edifici pubblici Secondo il sito dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia l’epicentro si trova ai confini tra il Lazio e l’Umbria, nella zona tra Orvieto e Acquapendente a una profondità di 15 chilometri. Nelle quattordici ore successivi sono state alcune decine le scosse registrate, la più forte è di magnitudo 3,4 e si è verifica intorno alle 11.30 di martedì mattina a una profondità di circa sette chilometri. Attualmente si stanno svolgendo verifiche su edifici pubblici e privati soprattutto di Castel Giorgio, Castel Viscardo e Ficulle, dove da stamattina le scuole sono rimaste chiuse per motivi di sicurezza. Ai vigili del fuoco stanno giungendo numerose chiamate anche per accertamenti su edifici privati.

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Paura ma pochi danni La sala operativa dei vigili del fuoco di Perugia non segnala per il momento alcun danno a cose o persone, solo molte chiamate di persone in cerca di notizie. Quella di Terni è invece intervenuta per mettere in sicurezza qualche cornicione e un solaio pericolante. La scossa più violenta, quella di lunedì sera, è stata avvertita anche in buona parte della bassa Toscana e dell’alto Lazio. La terra in Umbria, benché in modo molto meno intenso, ha tremato anche domenica: secondo i dati dell’Ingv infatti un evento sismico di intensità 2.1 è stato registrato alle 21.17 con epicentro a nove chilometri di profondità nella zona di Assisi.

Gente in strada e scuole chiuse Secondo quanto riporta Orvietonews.it a Castel Giorgio, epicentro del sisma, in molti si sono ritrovati in piazza Anna Frank. La protezione civile ha aperto la sala operativa raggiungibile ai numeri 0763.306410-418-419.  Disposta la chiusura delle scuole di Castel Giorgio per il 31 maggio. Scuole chiuse pure a Castel Viscardo e Ficulle, come scrive su Facebook il sindaco Daniele Longaroni: «Martedì 31 maggio la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la secondaria di primo grado rimarranno chiuse, con ordinanza del Sindaco, in via prudenziale per la verifica degli immobili a seguito del sisma avvertito nella serata di lunedì». Effettuati già nella notte controlli sulla stabilità di alcune abitazioni a Castel Giorgio. In mattinata i pompieri saranno impegnati in ulteriori verifiche sugli edifici scolastici presenti nell’area interessata dal sisma.

Sciame sismico Numerose le scosse registrate nella notte tra lunedì e martedì e nella mattinata di venerdì. L’area a confine tra Umbria e Lazio è quindi interessata da uno sciame sismico composto da una serie di terremoti di lieve entità, ossia con magnitudo inferiore al 2 ed epicentro tra Acquapendete e Castel Giorgio. Nelle ultime ore, comunque, non sono mancati anche eventi di maggiore intensità. Le scosse più importanti si sono verificare intorno alle 11.30, la prima con magnitudo 3,4 e la seconda 2,6.

Provincia di Terni Con una nota la Provincia di Terni ha spiegato di aver partecipato a tutte le operazioni di protezione civile nell’Orvietano che svolge attualmente e ha svolto per tutta la notte le funzioni di supporto tecnico al Coc (centro operativo comunale) allestito per l’occasione e che in queste ore sta operando nel comune di Castel Giorgio e Castel Viscardo dove si è registrato l’epicentro del sisma ad un profondità di poco inferiore ai 15 chilometri. La presenza dei tecnici della Provincia è finalizzata alla messa in atto del piano antisismico di protezione civile in collaborazione con tutte le altre forze impegnate nella zona. Attualmente si stanno svolgendo verifiche agli edifici pubblici e privati soprattutto di Castel Giorgio, Castel Viscardo e Ficulle dove le scuole sono rimaste oggi chiuse per motivi di sicurezza».

Twitter @DanieleBovi e @chilodice