di Marta Rosati
«Il nostro Paese è ferito, il Centro Italia vive uno dei momenti più duri della storia recente e la risposta delle istituzioni deve essere forte, c’è collaborazione tra le forze politiche perché la delicatezza della situazione è nota a tutti. Ho visto borghi in ginocchio ma c’è gente con la voglia di rialzarsi, popolazioni attaccate alle loro radici e ai loro luoghi. La priorità oggi è mettere in sicurezza il territorio». Queste le prime parole pronunciate dalla presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini, arrivata in Umbria nel pomeriggio di giovedì, che non ha mancato di confrontarsi con la popolazione.
PRESIDENTE DELLA CAMERA IN VISITA AI TERREMOTATI: VIDEO
BOLDRINI TRA SFOLLATI E VOLONTARI: FOTOGALLERY
Gli sfollati di Cascia I proprietari di strutture alberghiere hanno chiesto alla presidente di pensare per loro ad una totale esenzione delle tasse per poter ricostruire: «Non abbiamo più un immobile». Tra le questioni più urgenti da affrontare c’è poi il tema scuola. A Cascia, ha resistito solamente l’asilo comunale dell’istituto comprensivo ma è attualmente adibito a dormitorio; lì sono riunite famiglie con bambini che hanno disabilità di vario genere. «Una scelta – spiegano al Coc – legata al fatto che così sarà più semplice indirizzare gli aiuti giusti dove serve». Allo stesso modo infatti, nel palazzetto dormono perlopiù anziani e persone che convivono con varie patologie. Il Comune di Cascia intanto si è attivato per individuare una soluzione temporanea che consenta agli studenti di poter riprendere le lezioni: tra le ipotesi ci sono il prefabbricato sito nel campo delle tende e uno stabile di Roccaporena, in alternativa si pensa a moduli abitativi ma il primo cittadino spiega di non aver ancora deciso. Intanto per questa settimana la didattica può attendere vista l’ordinanza della governatrice Marini.
CASCIA, ZONA BASILICA DESERTA: FOTOGALLERY
Laura Boldrini in Umbria Di situazioni da gestire comunque ce ne sono innumerevoli, la Boldrini: «Intanto abbiamo all’attenzione il decreto sul terremoto e già questo sarà un momento di confronto importante tra le forze politiche, inoltre ho invitato 650 sindaci a venire, un po’ alla volta, nell’aula di Montecitorio davanti al governo e ai presidenti delle commissioni parlamentari per esporre i problemi e le urgenze dei paesi terremotati che rappresentano, temi di cui potremo tener conto al momento della discussione sulla legge di bilancio». Accolta dal sindaco Gino Emili e dal vice Mario De Carolis insieme alla consigliere Luisa Di Curzio, la presidente del consiglio regionale Donatella Porzi e l’assessore regionale alla Sanità Luca Barberini, la Boldrini col sorriso è andata tra gli sfollati senza risparmiare carezze e strette di mano come a dire ‘lo Stato c’è’. La visita della presidente della Camera arriva dopo quella del premier Matteo Renzi e del capo dello Stato Sergio Mattarella. Ad attenderla c’era anche il re Il rettore del santuario, Bernardino Pinzeroli, frate agostiniano che le ha subito consegnato un libro sulla basilica: «Da bambina – ha rivelato la Boldrini – i miei genitori mi portavano spesso a visitare Santa Rita a Cascia». Il terremoto però ha fatto temporaneamente chiudere pure quella.
Santa Rita Il porticato che conduce all’ingresso è deserto, qua e là transenne e impalcature, giovedì mattina due fedeli provenienti da Madrid, che hanno raccontato a Umbria 24 di pernottare ad Assisi, volevano entrare per una preghiera ma hanno trovato la porta sbarrata, hanno suonato al campanello del monastero ma nessuno ha risposto: «La basilica è stata chiusa in via precauzionale– ha spiegato il rettore Pinzeroli nel pomeriggio – i danni non sembrano ingenti ma la cupola potrebbe essere particolarmente lesionata; in ogni caso è ancora tutto da verificare. Le monache agostiniane – prosegue -, scosse dalle scosse, se sono andate tutte; ne sono rimaste tre, le più anziane, come ‘guardiane del faro’ ma sono ospiti da noi quindi il monastero è vuoto». La presidente Boldrini ha proseguito la sua visita all’interno delle tende in cui è stato allestito il posto medico avanzato, ringraziando medici e volontari per quello che stanno facendo, poi ha incontrato i bambini. Erano una decina, di età compresa tra i sei e i dieci anni, raccolti attorno ad una mamma e intenti a disegnare. Quello che imprimono sul foglio, con ingenuità, paura e purezza è a dir poco commovente: «Se sei il terremoto non entrare» si legge in uno, mentre una bimba pensando alla sua casa dei sogni l’ha fatta senza pareti. Per concludere, la Boldrini ha salutato i volontari delle Misericordie tra i selfie e uno spicchio di crostata appena sfornata nella cucina del campo. Il sindaco Emili a Umbria 24: «La vicinanza delle alte cariche dello Stato in questo particolare momento sono un sollievo perché dimostrano che le istituzioni prestano attenzione al caso».
@martarosati28
