di Chia.Fa. e di Mar.Ros.
Migliaia di bottiglie in frantumi tra liquori, vini, birre e acqua. Diversi quintali di scatolame venuti giù dagli scaffali alti oltre 5 metri ed esplosi a terra. Poi sacchi di farina, barattoli di marmellate e dolci. Sono ingenti seppur non ancora quantificati i danni causati dal terremoto all’interno del capannone della Colacecchi srl di Norcia dove ormai da cinque giorni la mezza dozzina di dipendenti continua a pulire senza sosta per rimediare all’irreparabile.
MIGLIAIA DI BOTTIGLIE IN FRANTUMI: FOTOGALLERY
Danni ingenti alla Colacecchi A dare una mano anche Antonio Colacecchi, titolare della ditta che rifornisce le attività ristorative e non solo della Valnerina da oltre un secolo. Difficile girare tra gli altissimi scaffali, molti dei quali non hanno retto al terremoto delle 3.36 di mercoledì e a quelli seguiti nella notte: «È impossibile ipotizzare il danno – spiega l’imprenditore – dobbiamo fare l’inventario ma anche questa per ora è un’operazione a dir poco complicata». Accanto a lui la moglie Luigia, scioccata dalle condizioni in cui versa il capannone: «Una cosa del genere – dice – non avremmo neanche potuto immaginarla e quello che vedete oggi è solo una parte dei danni. Pensi – spiega – che avevamo casse di acqua e cedrata di fronte al capannone, alcune le abbiamo ritrovate di là dalla recinzione».
Coldiretti Intanto lunedì mattina a Norcia Albano Agabiti, presidente Coldiretti Umbria, nel sottolineare l’impegno dell’Organizzazione agricola e del Gruppo Grifo Agroalimentare, a sostegno degli allevatori delle zone terremotate, ha affermato: «Neanche un litro di latte dovrà essere più gettato». A fargli eco il presidente nazionale Roberto Moncalvo, giunto in Umbria con l’Unità di crisi attivata dall’associazione di categoria: «Occorre tutelare le attività agricole delle aree colpite, riconoscendo la specificità dell’attività agricola e procedendo al più presto alle verifiche dei danni con sostegni per la ricostruzione e per la perdita dei redditi». Tra le richieste anche la moratoria dei debiti da parte degli istituti di credito, sospensione delle bollette e delle scadenze fiscali e tributarie, anticipo delle risorse dovute dall’Unione Europea».
Camera di Commercio Perugia A intervenire lunedì anche il presidente della Camera di Commercio di Perugia Giorgio Mencaroni: «Vogliamo dare il nostro supporto concreto ai cittadini e alle imprese delle zone colpite dal sisma, ai quali, a nome di tutto il sistema camerale, esprimo partecipazione e vicinanza. Le Camere di Commercio sono pronte ad intervenire con azioni concrete a favore delle popolazioni terremotate e delle imprese che hanno subito danni strutturali e strumentali e sono state costrette ad interrompere ogni attivita’, produttiva e commerciale».
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