di Fabio Toni
La vicenda giudiziaria che coinvolge Moreno Fernandez registra un nuovo punto favorevole alla difesa dell’ex dirigente della Digos ternana, attualmente impegnato presso la questura di Roma. Dopo l’ordinanza dello scorso 7 giugno con cui il giudice per le indagini preliminari aveva respinto la richiesta di arresto avanzata dal pubblico ministero Elisabetta Massini, nella giornata di venerdì il tribunale del riesame ha rigettato anche l’appello presentato in merito dall’accusa.
L’appello Il pm si era rivolto al tribunale del riesame di Perugia dopo che il gip del tribunale di Terni, Simona Tordelli, aveva respinto sia la richiesta di arresti domiciliari che quella relativa all’applicazione di una misura interdittiva nei confronti del funzionario di polizia. Nella giornata di venerdì, al termine dell’udienza e attraverso un’apposita ordinanza, il tribunale composto dai giudici Narducci, Verola e Ciofetti ha respinto l’appello presentato dall’accusa.
Logica soddisfazione da parte degli avvocati Giovanni Dean e Alessandro Ricci, difensori di Moreno Fernandez: «L’ordinanza del tribunale di Perugia rappresenta una ratifica e un’ulteriore conferma delle motivazioni del provvedimento adottato dalla dottoressa Tordelli che aveva escluso la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza per tutte le contestazioni provvisoriamente ascritte al dottor Fernandez». Le presunte violazioni addebitate all’ex dirigente della Digos di Terni vanno dal favoreggiamento, fino alla violazione e rivelazione di segreti d’ufficio.
