Un'auto della municipale (foto U24)

di F.T.

Una zuffa fra due cani si è trasformata in qualcosa di più serio, tanto che una donna ternana di 59 anni – padrona di una delle due bestiole – è finita al pronto soccorso con ferite alla testa e alle mani. Il fatto è avvenuto martedì poco dopo le 13 in via Borsi.

‘L’incontro’ Da quanto appreso, la donna stava portando a spasso il suo cane – di taglia medio-piccola – quando ha incrociato un pitbull privo di museruola, condotto dal padrone. Entrambi maschi, i due animali sono venuti a contatto – ma a dimostrarsi decisamente più aggressivo sarebbe stato il pitbull – e ad avere la peggio sono stati la donna e il suo cane.

Ferita I due padroni hanno cercato di separare gli animali e la donna è intervenuta per togliere letteralmente il suo cane dalla bocca del pitbull: nell’azione ha prima ricevuto diversi morsi alle mani, assestati dal pitbull, poi è caduta in terra battendo la testa. Nel frattempo il padrone è riuscito a fatica ad allontanare il suo cane, per evitare conseguenze anche più gravi.

In ospedale Sul posto è intervenuta un’ambulanza del 118 che ha trasportato la donna, sanguinante, in ospedale per i necessari accertamenti e le cure del caso. Il suo cane, ferito gravemente, è stato operato d’urgenza da un veterinario. Sembra che anche il pitbull nella zuffa abbia ricevuto alcuni morsi, ma con conseguenze molto meno serie.

Multa La polizia municipale, intervenuta pochi istanti dopo l’accaduto, ha avviato le prime verifiche, sanzionando il padrone del pitbull per la violazione del regolamento comunale sugli animali, in particolare l’articolo 25 (“Tutela dell’incolumità pubblica dalle aggressioni dei cani”), per la mancanza di museruola e violazioni nella conduzione dell’animale. L’episodio è avvenuto, fra le altre cose, a poche decine di metri dalla scuola elementare Battisti e a ridosso dell’orario di uscita. Un aspetto che fa capire ancora di più il rischio corso.

Precedenti Proprio il pitbull protagonista dell’episodio è già stato segnalato all’Asl, unitamente al suo padrone, per un episodio analogo avvenuto qualche tempo fa. Un ‘precedente’ che potrebbe portare ad un intervento diretto da parte dell’azienda sanitaria – oltre alla visita antirabbica che in questi casi scatta automaticamente – a cui spetta anche la facoltà di togliere l’animale al suo padrone. Allo stesso modo la vicende potrebbe essere seguita da strascichi legali con tanto di richiesta di risarcimento danni.

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