Un'aula del tribunale di Terni

di F.T.

Salvatore Scialò (25), Gennaro Costabile (21) e Francesco Simioli (22), tutti originari di Napoli. Stando all’accusa, rappresentata dal pm Raffaella Gammarota, sarebbero loro i responsabili della sparatoria avvenuta poco meno di un anno fa a Terni, all’interno del bar Millennium. Martedì mattina, davanti al collegio penale del tribunale di Terni, si è svolta l’udienza del processo a carico dei tre, accusati di tentato omicidio.

 I tre avrebbero sparato cinque colpi di arma da fuoco contro i muri, le bottiglie e anche un televisore all’interno del locale. Pallottole sparate ad altezza d’uomo. Una sorta di ‘avvertimento’ dopo un’accesa discussione con il titolare del bar, sfuggito ai colpi per pura fortuna. Quest’ultimo si è costituito parte civile attraverso l’avvocato Fabio Farnesi.

L’intervento della polizia, allertata da una telefonata anonima, fu immediato e le indagini portarono all’individuazione dei tre presunti responsabili, attualmente agli arresti domiciliari. Nel corso dell’udienza di martedì sono stati ascoltati alcuni agenti che hanno riferito circa i dettagli operativi e investigativi. Il procedimento è stato aggiornato al prossimo 28 maggio, con l’escussione di altri teste.