Si rivela ancora una volta letale per gli amici a quattro zampe il batterio della leptospirosi: uncane è morto e la proprietaria si ritrova ora costretta a tenere in casa gli altri tre che possiede; deve inoltre sottoporli a cure e analisi periodiche sin quando l’Usl Umbria 2 non certificherà la fine dell’emergenza.

Leptospirosi Due le ordinanze emesse dal sindaco di Terni Leonardo Latini, nei confronti di altrettante persone, l’una proprietaria di quattro cani, di cui uno morto per sospetta leptospirosi, l’atra di un solo fido che pare sia stato infettato dal batterio. I provvedimenti impongono la permanenza dei cani presso il domicilio dei proprietari ed il divieto di trasporto fuori dall’abitazione oltre che il trattamento degli animali con adeguata terapia antibiotica, prelievi ematici per accertamenti diagnostici e adeguati interventi di derattizzazione e disinfestazione dei ricoveri e degli altri luoghi infetti. Il mancato rispetto dell’ordinanza comporterebbe una sanzione fino a 500 euro. La stessa malattia, mesi fa comportò il sequestro cautelativo dell’intero canile di Colleluna. Tutti gli ospiti della struttura furono curati per mesi.

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