Un'auto della polizia (foto Umbria24)

di Re.Te.

Tre ragazzi, tutti italiani, due dei quali minorenni. Seduti su una panchina di Campitello. Per terra il mozzicone di uno spinello («non ne sappiamo nulla») e davanti a loro due motorini con la marmitta ancora calda. Gli agenti li hanno notati durante un servizio di pattuglia nel quartiere. Insospettiti, hanno verificato l’origine dei due motorini, uno dei quali è risultato rubato a fine agosto. Poi sono saltate fuori anche le chiavi del ciclomotore, gettate in un cespuglio dietro la panchina. A quel punto i tre sono stati accompagnati in questura.

Ammissione Incalzato dagli investigatori, uno dei due minorenni ha spiegato di aver trovato il ciclomotore nella zona di Gabelletta, nascosto dietro una siepe e con le chiavi inserite. «Non sapevo fosse rubato, l’ho usato per farci un giro con il mio amico»: così si è giustificato davanti ai poliziotti che non hanno potuto fare altro che denunciarlo per ricettazione, prima di riaffidarlo alla madre.

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