Tre violente liti, una dietro l’altra: in tutti i casi i poliziotti sono dovuti intervenire per placare gli animi. Riuscendoci sempre e, in qualche caso, a fatica.
Stazione Giovedì pomeriggio davanti ad un bar nei pressi della stazione è scoppiata una violenta lite fra una datrice di lavoro macedone ed un suo operaio iraniano, entrambi regolarmente residenti a Terni. La situazione non è degenerata solo grazie all’intervento degli agenti della Volante che hanno riportato i due alla calma. La donna, titolare di una ditta di taglio di legname, era stata schiaffeggiata dall’uomo per questioni di denaro ed è stata assistita dal 118.
Via Mauri Giovedì notte il 113 è intervenuto in via mauri per sedare un’altra lite fra due ex-coniugi: a chiamare gli agenti è stato un cittadino albanese perché l’ex-moglie, di nazionalità rumena, stava prendendo a calci la porta d’ingresso chiedendo di entrare. La donna ha detto di averlo fatto perché disoccupata e senza una casa e, dopo essersi calmata, si è allontanata volontariamente.
Via Farini Un’altra lite, questa volta fra condomini, ha visto coinvolte quattro donne di nazionalità rumena in un palazzo di via Farini. Gli agenti hanno dovuto faticare le proverbiali sette camicie per riportare tutti alla calma. Questi i fatti: un’inquilina ha chiamato la Volante perché tre sue connazionali, che abitano nell’appartamento sopra al suo, stavano prendendo continuamente a calci la sua porta chiedendo cibo e soldi. All’arrivo degli agenti le tre donne, che hanno detto di essere disoccupate, hanno continuato ad inveire conto la vicina, sputandole in faccia e tirandole una ciabatta. Gli agenti sono riusciti a calmare gli animi, non potendo procedere ad eventuali allontanamenti dalla città perché tutte regolarmente residenti.
