Carabinieri Nas. Foto Fabrizio Troccoli

di F.T.

Ha 40 anni ed è legata al mondo dello sport la donna di Terni coinvolta nella maxi indagine, denominata ‘Trickster’, con cui i carabinieri del Nas di Parma, coordinati dal capitano Angelo Balletta, hanno portato alla luce un giro illegale di farmaci e sostanze anabolizzanti in diverse città italiane.

La perquisizione Ventidue in totale i decreti di perquisizione emessi dalla procura del capoluogo emiliano ed uno di questi è stato eseguito proprio a Terni dai militari del Nas di Perugia, delegati dall’autorità giudiziaria, all’interno dell’abitazione della donna. Una verifica che, stando agli inquirenti, avrebbe dato esito ‘positivo’ con il rinvenimento di alcune confezioni di farmaci ad effetto anabolizzante, oltre a diverse compresse definite ‘anonime’ e che verranno sottoposte a specifiche analisi per accertarne natura e composizione.

Indagata La donna risulta indagata per la presunta violazione delle legge 376 del 2000 – la cosiddetta legge ‘antidoping’ – in relazione in particolare all’articolo 9 che prevede la reclusione da tre mesi a tre anni «per chiunque procura ad altri, somministra, assume o favorisce l’utilizzo di farmaci o di sostanze biologicamente o farmacologicamente attive, idonee a modificare le condizioni psicofisiche o biologiche dell’organismo, al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti».

Ruolo Il suo ruolo nel contesto dell’indagine, stando ai riscontri investigativi, sarebbe quello di ‘acquirente’: avrebbe in pratica comprato le sostanze per migliorare le proprie prestazioni sportive. Nei prossimi giorni la donna, assistita dall’avvocato Fabio Lancia del foro di Terni, verrà ascoltata dagli inquirenti: «Siamo pronti a chiarire ogni aspetto relativo al ruolo e alla condotta della mia assistita – afferma il legale -, per dimostrare la sua totale estraneità alle iniziali contestazioni mosse».

L’operazione Nelle sette città raggiunte dall’operazione – Parma, Reggio Emilia, Bologna, Milano, Brescia ed Avellino, oltre a Terni – i militari hanno sequestrato in totale 562 sostanze tra fiale, confezioni, compresse e siringhe per un valore totale di circa 30 mila euro. Coinvolti anche i titolari di tre palestre: due nella città di Parma e una ad Avellino.

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