Le 'bionde' sequestrate

di F.T.

Pane, salumi, frutta e sigarette di contrabbando. Non la spesa del giorno di qualche massaia tabagista e impudente. Piuttosto, la merce variegata messa in vendita in un alimentari del centro di Terni. La guardia di finanza ha denunciato due donne originarie dell’est Europa.

‘Bionde’ illegali Di loro si era persa un po’ traccia nel corso degli anni. Tant’è che le stesse Fiamme Gialle parlano di «indagine d’altri tempi, che ha permesso di scoprire un traffico destinato a rifornire una parte dei fumatori ternani». Nelle maglie dei finanzieri ci sono finite due donne di nazionalità straniera: P.L. e H.I., rispettivamente di 37 e 25 anni, entrambe denunciate alla procura della Repubblica. Una deteneva materialmente la merce in un garage adiacente alla propria abitazione e l’altra aveva il compito di venderla nel negozio. Pochi pacchetti alla volta, per evitare guai.

Effetto-crisi Nel corso dell’operazione i militari hanno sequestrato quasi 10 chili di tabacchi lavorati esteri (t.l.e.), importati attraverso un canale di rifornimento ‘parallelo’ che evitava il pagamento dei dazi doganali. Un’indagine condotta partendo da alcuni ‘alert’ che segnalavano un possibile ritorno del fenomeno del contrabbando, forse anche a causa della crisi economica che spinge i consumatori ad acquistare sigarette di bassa qualità e provenienti dall’est europeo, pur di risparmiare qualche euro

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