di F.T.
Tre furti nel giro di pochi giorni. Nel mirino dei ladri ci sono finiti altrettanti appartamenti della zona di Gabelletta. Tutte le abitazioni ‘visitate’ si trovano al primo piano delle rispettive palazzine. Le modalità simili, se non identiche, fanno pensare a un gruppo specializzato nei reati predatori.
Modalità Due dei colpi sono stati messi a segno in Strada di Vagoti fra mercoledì e venerdì della scorsa settimana. Il terzo è stato compiuto a poche decine di metri di distanza, in un’abitazione di via Gabelletta. In tutti e tre i casi i ladri si sarebbero arrampicati fino al terrazzo, per poi scardinare finestre e persiane utilizzando cacciaviti e chiavi inglesi.
Il bottino complessivo sarebbe di qualche migliaio di euro fra elettrodomestici, gioielli, contanti e più di un capo di abbigliamento. In un caso si sarebbero portati via anche un paio di scarpe da bambino: dettaglio tutt’altro che insignificante e che potrebbe far convergere i sospetti su un gruppo nomade particolarmente ‘attivo’ sul territorio. Ad accorgersi dei furti sono stati i proprietari delle abitazioni messe a soqquadro dai ladri. Una brutta sorpresa per chi si è visto portare via anche ricordi e oggetti dal particolare valore affettivo.
I residenti descrivono la zona come «tranquilla, nuova a episodi del genere». Con il passare degli anni, alcune palazzine di nuova costruzione hanno preso il posto delle vecchie case coloniche. Gli anziani che le abitavano, sono rimasti a vivere in zona e anche loro non ricordano altri ‘raid’ così significativi. Sempre nella zona di Gabelletta, non più tardi di un mese fa i malviventi avevano colpito uno sportello bancomat, portandosi via oltre 20 mila euro. Qualche giorno dopo erano anche tornati alla carica, ma erano stati messi in fuga dall’allarme.
Il clima A dire la sua sull’allarme-furti è il vicepresidente della circoscrizione Nord, Francesco Filipponi, che sottolinea come l’esigenza sia quella «di riportare questa gente alla tranquillità. Con le forze dell’ordine – spiega – c’è sempre stata una forte collaborazione che ha portato risultati apprezzabili, anche attraverso le segnalazioni dei cittadini. La speranza è che nel giro di qualche giorno si possa ripristinare quel clima di serenità che ha sempre caratterizzato questa parte di città».
La polizia Sul fronte dei reati predatori, l’attenzione della questura di Terni non è mai venuta meno. Oltre ai controlli di routine, la polizia di Stato ha messo in campo da tempo una task-force con il reparto prevenzione crimine Umbria-Marche, tale da garantire un pattugliamento del territorio ancor più costante e potenziato. In alcuni giorni della settimana, si arrivano a contare fino a nove automezzi del 113 impiegati in un solo turno. Un impegno che ha già prodotto risultati concreti e su cui la questura non intende fare alcun passo indietro.
