Un'aula del tribunale di Terni

di F.T.

31 anni, madre di sei figli, il settimo in arrivo, e una centrale dello spaccio gestita insieme al marito 33enne in un appartamento all’incrocio fra via Turati e via Menotti Serrati. Entrambi di nazionalità nigeriana, la squadra mobile li aveva smascherati a settembre dello scorso anno e poi, di nuovo, tre mesi fa grazie all’operazione ‘Ares’. In quell’occasione era finita dentro anche lei, anche per merito mamma-coraggio ternana che, dopo aver scoperto gli strani comportamenti del figlio 15enne, era andata a raccontare tutto alla polizia.

Il processo legato al blitz dello scorso ottobre, il primo in ordine di tempo che aveva portato al sequestro di oltre un chilogrammo di eroina e quasi due etti di cocaina – valore complessivo 140 mila euro –, si è concluso lunedì mattina davanti al giudice Simona Tordelli e al pm Raffaele Pesiri. La donna ha patteggiato una pena pari a un anno di reclusione mentre il marito è stato condannato a 4 anni e 4 mesi di carcere. Al momento l’uomo si trova agli arresti domiciliari. Oltre a loro è stato condannato il terzo membro dell’organizzazione, 34enne di nazionalità nigeriana, a 2 anni e 8 mesi. Quest’ultimo è stato rimesso in libertà. Tutti gli imputati erano difesi dall’avvocato Francesco Mattiangeli.

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