In Italia grazie ad un permesso di soggiorno per motivi di lavoro, era arrivato a Terni da Milano, qualche mese fa. Lui e la sua inseparabile bicicletta. Il vero lavoro, però, era quello di spacciatore e alla fine gli agenti dell’Antidroga lo hanno incastrato e arrestato.
Movimenti sospetti Gli agenti lo hanno notato nella notte fra venerdì e sabato in piazza Solferino: rapidi scambi di battute con alcuni giovani passanti e poi via, in sella alla bici. Un comportamento sospetto che ha spinto gli uomini della Mobile a seguirlo fin sotto ad un portone di via Tre Monumenti.
Fuga tentata Lì lo hanno visto salire e scendere dall’edificio nel giro di pochi minuti. A quel punto è partito l’alt ma lui ha provato a scappare via, sempre sulle due ruote. Ha pure investito un poliziotto ma, contemporaneamente, è caduto a terra e lì è finita la sua corsa. Nascosti nelle mutande aveva 100 grammi di marijuana mentre in casa, oltre ad un bilancino di precisione, è stata trovata un’altra piccola quantità di droga.
Carcere L’agente ‘investito’ ha riportato lesioni giudicate guaribili in 10 giorni. Dopo la notte trascorsa nelle camere di sicurezza della questura, il 34enne – con precedenti per furto – è stato portato al carcere di Sabbione e il giudice Maurizio Santoloci ha fissato l’udienza per il 30 ottobre.
L’analisi «La richiesta è alta ma l’offerta scarseggia – osservano dalla questura – grazie anche ai duri inferti dalla polizia al mercato locale della droga. Prima è toccato alla banda dei nigeriani, poi a quella dei dominicani e per ultimo al clan degli albanesi: ora gli spacciatori arrivano da fuori, rimangono in città per un po’ e poi ripartono, senza mettere radici, così da essere più difficilmente individuabili».
