di Massimo Colonna

Prenderà il via martedì mattina il processo con rito abbreviato ad Amine Aassoul, detto Aziz, l’omicida di David Raggi, il 28enne ternano ucciso nella notte del 12 marzo scorso in piazza dell’Olmo. Aziz, arrestato subito dopo il tragico fatto di sangue, ha chiesto tramite il suo legale di essere giudicato con rito alternativo che gli varrà uno sconto consistente di pena.  Visto che si tratta di un rito abbreviato non è escluso che la sentenza potrebbe arrivare già nel pomeriggio. Un momento atteso non solo dai parenti e dagli amici di David, ma anche da tutta la città: il Comune di Terni ha presentato richiesta per costituirsi parte civile.

Ferita per la città In una nota pubblicata alla vigilia della sentenza il Comune ha ufficializzato la richiesta di costituirsi parte civile. «Si tratta di un atto doveroso – afferma il vicesindaco Francesca Malafoglia –  da parte dell’amministrazione sia per esprimere la nostra vicinanza nei confronti della famiglia Raggi sia per  sancire in maniera chiara la gravità del delitto commesso che, a nostro  parere, rappresenta una ferita per tutta la comunità ternana. Il Comune deve assumersi il dovere di richiedere la costituzione di parte civile in tutti quei  processi dove i valori fondanti di una società sono  profondamente colpiti». Palazzo Spada così torna a chiedere la costituzione di parte civile dopo che nel luglio scorso lo aveva già fatto per il processo per l’omicidio di Laura Livi, per cui è stato condannato il marito Franco Sorgenti.

A porte chiuse Dunque martedì mattina davanti al gup Simona Tordelli si ritroveranno di fronte nell’aula dell’udienza camerale(e quindi a porte chiuse) da un lato i famigliari di David, rappresentati dall’avvocato Massimo Proietti, dall’altra la difesa di Aziz, con il legale Giorgio Panebianco, il quale ha chiesto e ottenuto il procedimento con rito abbreviato dopo che il gup Maurizio Santoloci aveva concesso il giudizio immediato alla procura della Repubblica. Aziz è accusato di omicidio volontario aggravato, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, con rito normale sarebbe andato incontro ad un ergastolo certo. Con la scelta dell’abbreviato potrebbe finire con una condanna più lieve. Oppure il giudice, potrebbe optare per tradurre lo sconto di un terzo previsto dalla scelta del rito non in anni in meno di prigione, ma solo non condannandolo all’isolamento diurno durante la detenzione. Non sarebbe il primo abbreviato per omicidio aggravato che si conclude comunque con un ergastolo.

Gli amici E sotto le aule del tribunale a chiedere almeno giustizia, dopo l’immenso dolore subito,  già dalla mattina si ritroveranno gli amici di David, che sin da subito dopo la morte del giovane hanno avviato diverse iniziative in suo ricordo. Tutti saranno in attesa della sentenza forse potrebbe arrivare già in serata.

Twitter @tulhaidetto

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2 replies on “Terni, si apre il processo per l’omicidio Raggi: Comune si costituisce parte civile”

  1. l’altro ieri un extracomunitario aggredisce passanti a Terni e rompe con un pugno il vetro di una macchina, ogni giorno arresti per spaccio, o si verificano risse, sarebbe il caso che la “legge” rassicuri i cittadini e desse all’assassino di Raggi una giusta pena, purtroppo non sarà così perché concedere il rito abbreviato per un omicidio così efferato è un pugno in faccia a tutta la cittadinanza che aspetta giustizia, e non è certo un deterrente per altri criminali….ma chi dà il rito abbreviato ci si mette nei panni di chi ha un familiare ammazzato in questo modo?

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