di F.T.
A rallentare la costruzione della bretella che collegherà strada Santa Maria Maddalena e via Urbinati ci si mettono ora anche le scorie pericolose venute alla luce durante i lavori di sbancamento del terreno. L’analisi del materiale – si tratterebbe di scarti di produzioni siderurgiche – ha fatto emergere valori che vengono definiti ‘fuori norma’, con possibile contaminazione del sottosuolo. Da qui l’esigenza di bonificare l’area a rischio.
La bonifica L’intervento di bonifica prevede l’analisi del terreno (‘caratterizzazione’) per individuare gli eventuali strati contaminati che verranno poi rimossi, sempre nell’ambito dello stesso intervento. La spesa totale prevista – 50 mila euro – verrà anticipata dal comune la cui intenzione è di far pagare il ‘conto’ al precedente proprietario dell’area, espropriata per eseguire i lavori.
Le scorie Questo perché, sempre secondo i tecnici, le scorie individuate nel sottosuolo – localizzato a pochi passi dalla rotonda dell’ospedale, davanti ad un supermercato – altro non sono che i materiali siderurgici utilizzati anni e anni fa per realizzare il livellamento del piazzale, dove prima – per chi se la ricorda – sorgeva una rivendita auto.
Inquinamento Sarà importante capire fino a che punto sia arrivata la contaminazione, se abbia interessato solo le matrici del terreno o anche le falde sottostanti. Di certo che lì, quella roba, c’è stata per anni e l’acqua filtrata nel sottosuolo, sottoforma di pioggia, potrebbe aver portato le sostanze inquinanti fino in profondità. Intanto di sicuro c’è che le prime analisi hanno mostrato valori fuori norma per tutta una serie di parametri relativi ai metalli, incluso il cromo 6.
I tempi Tutto ciò produrrà altri ritardi nella realizzazione dell’opera, dopo quelli causati dai tempi di riscontro alla richiesta di bonifica bellica avanzata al Genio militare di Napoli e dalle ‘interferenze’ con la lottizzazione della vicina villa Fongoli. «In realtà – osserva Federico Nannurelli, responsabile dell’unità organizzativa dei lavori pubblici del comune – le maggiori criticità sono state superate e ci apprestiamo ad approvare una variante che ridurrà la spesa e i tempi di esecuzione dell’opera, migliorando al tempo stesso gli standard infrastrutturali. Contiamo di ripartire con i lavori entro una ventina di giorni». Resta da capire quando la bretella potrà essere completata: «La stima – spiega il funzionario – è fra l’autunno e la fine del 2015».
