di Massimo Colonna

Si va verso la riproposizione del piano di evacuazione del luglio scorso. È quanto emerso dalla riunione organizzata nel tardo pomeriggio di mercoledì in prefettura, in cui è stato fatto il punto sulle operazioni di messa in sicurezza del secondo ordigno bellico trovato a Cesi, dopo quello fatto brillare a luglio, nello stesso terreno. Il piano prevede già una prima zona rossa del raggio di 381 metri dal punto del rinvenimento ma sarà poi rivisto e allargato in occasione delle fase di bonifica del terreno e dell’ordigno, già pianificata per domenica 4 novembre. In quella occasione potrebbero essere fino a diecimila le persone da evacuare. Intanto c’è una deviazione del traffico in una strada secondaria e la viabilità è subito andata in tilt, tanto che un vigile urbano è stato investito e trasportato in ospedale; le sue condizioni non sarebbero gravi.

Nuova bomba: le immagini

L’ordigno e gli artificieri da Roma Tutto è iniziato intorno a mezzogiorno di mercoledì, quando gli operai al lavoro nello stesso cantiere di Cesi, in strada della Ferrovia, dove era stata rinvenuta la prima bomba, hanno lanciato l’allarme. Durante gli scavi ecco una bomba di aereo americana del peso complessivo di 125 chili, di cui sessanta di esplosivo. A quel punto la mente è andata al precedente di luglio e la macchina organizzativa si è messa subito in moto. Il cantiere è stato messo in sicurezza da polizia e carabinieri, poi da Roma ecco gli artificieri del sesto Reggimento Genio Pionieri per il sopralluogo. Una volta appurata la potenziale pericolosità dell’ordigno, più piccolo della metà circa rispetto al sua ‘gemello’, ecco scattare anche l’organizzazione delle altre forze di sicurezza in città. La bomba avrebbe l’elica della spoletta leggermente fuori asse.

La prefettura e il Comune Il tavolo in prefettura, a cui hanno preso parte il prefetto Paolo De Biagi e il sindaco Latini, oltre ai rappresentanti delle forze dell’ordine, delle istituzioni e dei servizi di assistenza sul territorio, è servito a disporre una prima evacuazione della zona «a scopo precauzionale nell’area più prossima al luogo del rinvenimento per un raggio di 381 metri, al fine di garantire la piena sicurezza della zona e dei cittadini residenti». Un primo passaggio, che venerdì poi sarà rivisto perché al nuovo tavolo «saranno stabiliti ulteriori dettagli operativi, compresa la definizione dell’area da evacuare durante le operazioni». Il Comune poi ha convocato il Coc, il Centro Operativo Comunale: predisposto il centro di accoglienza al Palatennistavolo di via delle Palme, con la segreteria organizzativa, e avviati i contatti con l’Asl e l’azienda ospedaliera che si sono rese disponibili, attraverso il centro geriatrico, ad accogliere chi ne avrà bisogno. E intanto il primo cittadino sta predisponendo una apposita ordinanza per regolare le procedure di evacuazione.

@tulhaidetto

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.