Ruba il cellulare all’addetto sicurezza e brucia le placche antitaccheggio, ma viene comunque arrestato. È stato il secondo sistema di controllo, quello collegato alle casse delle attività, a impedire al trentunenne nordafricano di farla franca dopo un furto commesso in un grande magazzino alle porte di Terni.
Arrestato ladro nordafricano A fermare lo straniero, irregolarmente presente in Italia, è stato proprio l’addetto alla sicurezza che, dopo averlo accompagnato negli uffici, ha recuperato una tuta da ginnastica, un paio di scarpe e una felpa che il giovane aveva indossato, per circa 300 euro di valore. Durante il controllo è anche emerso che il nordafricano era riuscito a sottrarre il cellulare all’addetto sicurezza, che lo aveva semplicemente lasciato vicino a una cassa. Il trentunenne è stato accompagnato in Questura dagli uomini del commissariato.
Senza documenti, resta in Italia Durante le operazioni di identificazione è emerso che il soggetto è presente irregolarmente in Italia da 12 anni. Tanto che più volte era stato accompagnato nei centri di identificazione ed espulsione, dai quali è sempre uscito per la prescrizione dei termini di detenzione, senza mai la possibilità di espellerlo dal Paese da causa dell’impossibilità di attribuirgli una nazionalità, essendo il nordafricano sprovvisto di documenti di identità. Ai suoi polsi sono scattate ancora una volta le manette, è già stato arrestato per furto e spaccio, e ora si attende il giudizio con rito direttissimo.
Ex Camuzzi, degrado e casa di senza tetto Sempre giovedì pomeriggio i poliziotti sono tornati nell’area ex Camuzzi dopo la chiamata al 113 di un cittadino. Qui gli agenti hanno trovato in condizioni igienico-sanitarie indescrivibili due stranieri. Entrambi ono stati identificati e allontanati dal posto, senza però poter procedere ad altro tipo di provvedimento, dato che uno è in attesa della decisione della commissione sui Rifugiati, avendo presentato domanda di protezione internazionale, e l’altro è lo stesso tunisino che il 2 febbraio aveva colpito un agente ferendolo per sfuggire ad un controllo sempre nella stessa zona. Gli agenti hanno rilevato che le recinzioni della zona sono state divelte, sia dal lato della stazione ferroviaria, che da quello sul piazzale ex-Bosco, da dove probabilmente sono entrati i due senzatetto.
