di Maria Giulia Pensosi
Si è aperto giovedì mattina con la prima udienza il processo a carico del sindaco di Terni Stefano Bandecchi, rinviato a giudizio per minaccia, oltraggio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio e minaccia a un corpo politico per i fatti risalenti all’estate del 2023 in consiglio comunale. Bandecchi è arrivato in tribunale intorno alle 9 coi i suoi legali per partecipare al processo celebrato dal giudice Ersilia Agnello. In aula anche il consigliere Marco Celestino Cecconi, direttamente coinvolto nei fatti di quell’estate di ormai oltre due anni fa; il sostituto procuratore Marco Stramaglia e il procuratore Antonio Laronga.
Una ventina abbondante i testimoni che saranno sentiti nel corso del processo a Bandecchi, alcuni dei quali citati sia dall’accusa che della difesa. In particolare, la Procura di Terni ha chiamato in aula otto persone, la difesa 14 e la parte civile 4. «Mi sembra che il giudice sia stato molto equilibrato e abbia inquadrato il problema – ha dichiarato appena fuori dal tribunale il sindaco Stefano Bandecchi -. Ascoltiamo tutti (i testimoni, ndr) e vediamo strada facendo. La cosa importante è valutare il video sulla cosa principale (quello del consiglio comunale dell’agosto 2023 ndr)». La prossima udienza il 19 febbraio.
