di M.R.
Stefano Bandecchi rinviato a giudizio per i reati di minaccia, resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio per i fatti risalenti all’estate del 2023 in consiglio comunale, dove si sfiorò la rissa. Questa la decisione del Gup Chiara Mastracchio arrivata nel primo pomeriggio di mercoledì.
COMMENTO DEL SINDACO E DELL’AVVOCATO PACELLI: IL VIDEO
Bandecchi rinviato a giudizio A richiedere il rinvio al giudizio era stato il Pm Marco Stramaglia. Per le stesse circostanze, il Gip Francesco Vincenzoni, nei mesi scorsi ha archiviato la posizione dei consiglieri di Centrodestra Orlando Masselli e Cecconi (denunciati dallo stesso Bandecchi). Quattro le persone che risultano offese: il consigliere di FdI Marco Cecconi, verso il quale il sindaco minacciò di scagliarsi e oggi costituitosi parte civile, e tre agenti di polizia locale.
Udienza il 22 gennaio Il sindaco mercoledì mattina era arrivato a piedi con il vice Corridore, il capo di Gabinetto, Renato Bernocco e altri due suoi uomini di fiducia, oltre all’avvocato Carlo Pacelli del Foro di Perugia. Ai giornalisti presenti si era limitato a dire: «Mi aspetto di non andare a processo». Ma le cose non sono andate come il primo cittadino auspicava e c’è stato il rinvio per tutti i reati che gli vengono contestati, con l’udienza fissata il 22 gennaio davanti al giudice Ersilia Agnello. «A nostro giudizio chi ha oltraggiato e interrotto il sindaco sono stati i consiglieri di minoranza Cecconi e Masselli – il commento dell’avvocato Pacelli -. Questa tesi secondo noi è supportata dalle risultanze probatorie e ora, in sede dibattimentale, lo dimostreremo». «Faremo questi processi – ha dichiarato il primo cittadino sotto al tribunale di Terni -. Nessun commento, quello che penso della giustizia lo sapete».
