Polizia in azione (foto archivio Troccoli)

di Francesca Marruco e Fabio Toni

Torna l’inverno e riprende il preoccupante fenomeno delle rapine in villa. L’ultima è andata in scena martedì sera a Terni, in località Piedimonte, in casa di un imprenditore edile. L’uomo, in quel momento in casa insieme alla moglie e alla figlia, è stato minacciato con delle pistole ed è stato malmenato a lungo da cjnque  rapinatori che volevano sapere dove fosse la cassaforte. Che però non c’era.

Stranieri    I malviventi  sono entrati in azione prima di cena, intorno alle19.30. Hanno forzato una finestra dell’abitazione e pistole in pugno, hanno terrorizzato un’intera famiglia. L’uomo di 52 anni, la moglie di 58 e la figlia di 25. I rapinatori, stranieri, con accento dell’Est Europeo secondo quanto riferito dalle vittime, hanno aggredito e immobilizzato la famiglia. Poi si sono divisi i compiti, come troppo spesso succede in casi del genere.

La ricerca Uno di loro è rimasto a fare da guardia alla moglie e alla figlia dell’imprednitore. Ha puntato loro contro una pistola e ha controllato che non facessero nulla. Gli altri quattro invece hanno preso l’uomo e lo hanno portato in giro per tutta casa perché volevano indicasse loro la cassaforte, che però non c’era.  Allora hanno portato via quante più cose possibili da ogni stanza, lasciando tutto a soqquadro.

Aiuto Al termine della razzia, non prima di aver malmenato sia l’imprenditore che la figlia di appena 25 anni, hanno rinchiuso le vittime nel rispostiglio e sono scappati. I tre sono riusciti a liberarsi e a chiamare aiuto intorno alle 20.20. Sul opsto sono immediatamente intervenuti i poliziotti della squadra mobile della questura di Terni e i sanitari del 118.

In ospedale  L’uomo e la figlia hanno avuto bisogno di cure mediche e sono stati portati in ospedale e poi dimessi con prognosi di 5 e 10 giorni. I poliziotti hanno battuto palmo a palmo la zona nel tentativo di stanare i rapinatori, ma invano. Le indagini proseguono ora a tutto campo. Mentre la paura di un attacco nel luogo più intimo di ognuno, si allarga dalla provincia di Perugia, martoriata lo scorso anno da sanguinose rapine in villa, a quella di Terni.

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