di F.T.
100 euro al giorno per non essere cacciata di casa. Alla fine gli aguzzini – una donna di 32 anni e il suo fidanzato 33enne – erano arrivati a ‘spillarle’ oltre 30 mila euro. La giovane, una prostituta di nazionalità rumena, si era confidata con un cliente innamorato. Dopo la denuncia, i due sfruttatori sono stati condannati dal tribunale di Terni.
Gli incontri «19 anni, novità a Terni, studentessa». Questo uno dei tanti annunci pubblicati dalla ragazza, durante l’estate del 2010, su un noto settimanale locale. Materiale finito nel fascicolo degli inquirenti, per dimostrare tutto ciò che avveniva in quell’appartamento di via Battisti. Il resto, a partire dai dettagli dello sfruttamento, li avrebbero spiegati di lì a poco i testimoni.
L’aiuto Fra loro, un assiduo cliente di Amelia che, a lungo andare, aveva finito per invaghirsi della ragazza. Le attenzioni erano state in qualche modo ricambiate, tanto che la giovane gli aveva confidato il suo dramma: «Devo pagare 100 euro al giorno sennò finisco in mezzo alla strada». L’uomo, ben più attempato di lei, le aveva chiesto di andare a vivere insieme. Davanti al suo rifiuto, si era offerto di aiutarla e le aveva trovato un nuovo appartamento dove stare, in piazza Dalmazia.
La denuncia Anche lì però gli sfruttatori si erano rifatti vivi, tanto per non perderla di vista. Nella casa lasciata libera, nel frattempo, avevano piazzato altre due giovani, per quella che gli inquirenti è «la prova della chiara inclinazione a delinquere dei sue soggetti». Liberatasi dal giogo dei due sfruttatori, la giovane si era decisa a denunciare tutto alla polizia.
Condanna Martedì mattina il giudice Simona Tordelli ha condannato i due sfruttatori, entrambi di nazionalità rumena, a un anno e sei mesi di reclusione. Ai due, assistiti dall’avvocato Roberto Manente, sono state riconosciute le attenuanti generiche e l’applicazione della pena minima prevista per il reato in questione.
