di N.M.

Tutta la città ha visto, almeno una volta, una storia, un evento, un volto, raccontati attraverso gli occhi e la macchina di Sergio Coppi. Il fotografo è scomparso nella mattina di venerdì all’età di 69 anni, dopo aver lottato a lungo contro la malattia.

Una vita per le foto L’arte di Sergio Coppi ha attraversato i decenni con mille sfaccettature, raccontando le persone comuni, le città, le piazze, gli spettacoli, la politica, la vita fuori e dentro le case, così come i volti di interpreti della musica e di tante altre arti. La sua fotografia ha parlato del comune e del mastodontico, con colori e bianco e nero, lasciando negli anni una traccia indelebile di Terni e di molte realtà attraverso la capacità, la sensibilità e l’umanità che solo i grandi riescono ad avere. L’ultima mostra di Coppi, ‘Fauna d’arte’, era stata presentata a palazzo Primavera ad aprile e seguiva WeLoveJazz, raccolta fotografica a cui aveva contribuito in gran parte e dedicata agli eventi del mondo del jazz a Terni.

Il ricordo di Alberto Mirimao Una testimonianza vicina e sincera arriva da Alberto Mirimao, fotografo noto di Terni, oltre che collaboratore e amico di Sergio Coppi, che di lui parla come di «un uomo che ha lasciato una traccia indelebile per la città». «Ho vissuto da vicino la malattia e sono emotivamente preso per tanti anni di amicizia umana e professionale con Sergio – ha spiegato Mirimao -. Ho tantissimi ricordi dentro, ma il più bello, a mio avviso, è che ha amato Terni e lo ha espresso con le sue fotografie in tantissimi anni, partecipando alla vita politica e intellettuale di questa città. Spero che qualcuno lasci un segno tangibile del suo lavoro – ha detto – per aver memoria del suo grande genio».

Il ricordo della Cgil La Cgil Terni ha voluto ricordare Sergio Coppi «fotografo di grande valore che ha contribuito a rendere immortali momenti della vita quotidiana di Terni, se n’è andato per sempre. Persona di straordinaria ironia è stato un fotografo che ha contribuito a cogliere negli sguardi delle persone la vera essenza della gioia e del dolore del vivere quotidiano. Tante manifestazioni sindacali sono state l’obiettivo degli scatti di Sergio. Terni perde un grande professionista e un protagonista della vita culturale della nostra città. La Cgil di Terni esprime dolore per la scomparsa di Sergio che ha combattuto fino alla fine l’ultima battaglia non vinta: la sua malattia».

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