Il giudice gli aveva imposto di stare lontano dall’ex moglie: un provvedimento scaturito dai numerosi maltrattamenti subiti dalla donna nel corso del tempo. Lui però non si è dato per vinto e venerdì notte è tornato alla carica, minacciando di morte lei e il suo nuovo compagno e tentando a più riprese di entrare nella sua abitazione. Alla fine è stato arrestato per atti persecutori.
Protagonista della vicenda è un operaio di Terni 40enne – A.M. le sue iniziali – a cui la polizia proprio venerdì mattina aveva notificato il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dall’ex compagna. Incurante di ciò, la sera stessa, intorno alla mezzanotte, ha raggiunto l’abitazione della donna fino a sfogare la sua rabbia con urla, offese e minacce di morte. Poi ha provato anche a entrare.
In manette A quel punto la vittima ha chiamato i carabinieri che, sul posto, hanno tentato di calmare l’esagitato: tutto inutile. L’operaio ha continuato a dare in escandescenze fino a costringere i militari ad arrestarlo in flagrante per atti persecutori. Dopo la notte trascorsa nelle camere di sicurezza del comando di via Radice, sabato mattina il soggetto è stato trasferito all’interno del carcere di vocabolo Sabbione.
