di Massimo Colonna
«Non sussistono sufficienti elementi di responsabilità». Con la stessa formula delle precedenti due decisioni il tribunale del Riesame ha scarcerato altri tre elementi della banda di albanesi arrestati nell’ambito dell’operazione Milot. Arrivano dunque a sei gli individui rimessi in libertà dei dieci arrestati inizialmente. A lasciare il carcere anche l’albanese di 33 anni ritenuto dagli inquirenti il capo della banda.
La decisione Nella mattinata di martedì il tribunale del Riesame ha notificato la sua decisione dopo le istanze presentate dai legali difensori. Definita quindi la revoca dell’arresto in carcere perché «non sussistono sufficienti elementi di responsabilità». Stessa formula utilizzata nella precedente occasione, quando era stato scarcerato un altro albanese di 22 anni. In precedenza invece avevano lasciato il carcere la donna del gruppo e un altro cittadino albanese. Dei dieci arrestati dunque sei hanno lasciato il carcere.
Il capo La decisione del Riesame arriva anche per quello che gli inquirenti ritengono il capo della banda, A.N. di 33 anni, anche per via dei precedenti penali accumulati. Durante una rapina in villa a Bergamo, nel 2002, si era anche reso protagonista del macabro gioco della roulette russa.
Gli altri I tre scarcerati sono difesi dagli avvocati Massimo Proietti di Terni e Daniela Paccoi di Perugia. L’avvocato Proietti nelle prossime ore, potrebbe presentare nuove istanze al tribunale di Terni per altre scarcerazioni.

rubate albanesi, rubate…..
questa è l’eenesima prova che in Italia si può delinquere. Evviva L’Italia!!!!