Prostituzione (foto archivio U24)

di M.C.

Arrivavano a Terni da Roma con il treno, venivano accolte da due pensionati ternani alla stazione e accompagnate al Foro Boario e nella zona del cimitero per prostituirsi. Il sistema era in piedi da tempo ma l’operazione ‘Lucciole in trasferta’ lo ha smascherato. Il bilancio del lavoro della polizia di Stato, insieme alla Municipale, parla di tre nigeriane denunciate perché risultate non in regola con i documenti di soggiorno. I due ternani coinvolti erano stati già denunciati a fine estate nella prima fase della stessa operazione contro lo sfruttamento della prostituzione.

Il sistema La notte tra martedì e mercoledì ha visto un nuovo capitolo dell’operazione «Lucciole in trasferta», iniziata a fine estate 2014. In quella occasione erano stati denunciati due pensionati ternani per favoreggiamento della prostituzione. Il via alle indagini era arrivato dopo alcune lettere anonime portate nella sede della polizia municipale. Dalle ricostruzioni degli inquirenti, effettuate con appostamenti e intercettazioni telefoniche, è emerso il quadro in cui il «sistema» operava: i due pensionati prelevavano le ragazze nigeriane alla stazione, le accompagnavano al Foro Boario e al Cimitero per poi restare nei paraggi, in auto, per controllare che tutto andasse per il verso giusto.

Criminalità organizzata Le indagini hanno portato gli inquirenti fino a Roma, per cercare di capire l’eventuale presenza di una struttura criminale organizzata per gestire l’immigrazione clandestina. L’ultimo sviluppo dell’operazione, nella notte tra martedì e mercoledì, ha portato al controllo di quattro cittadine nigeriane: tre di loro sono risultate non in regola con i documenti di soggiorno e per questo sono state denunciate.

Controlli a tappeto Nella notte gli agenti della squadra mobile e della squadra volante della Questura hanno effettuato anche una serie di controlli a tappeto contro i furti, con sei posti di blocco e quattro unità del reparto Prevenzione Crimine Umbria-Marche. Coinvolti i territori di Terni, Acquasparta, Montecastrilli, Sangemini e Castel Todino. Sono 115 le persone identificate, di cui 38 con precedenti penali, 49 le auto controllate insieme a diversi esercizi pubblici. In una sala slot è stato trovato un italiano residente a Roma, già allontanato da Terni con foglio di via obbligatorio, denunciato per inottemperanza della stessa misura. I controlli saranno ripetuti anche nelle prossime settimane.

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One reply on “Terni, operazione ‘Lucciole in trasferta’: denunciati 3 nigeriane e 2 pensionati insospettabili”

  1. Basta con questo assurdo reato di favoreggiamento dell’altrui prostituzione (articolo 3 n. 8 Legge 75/1958). Suggerisco in merito di sollevare la questione di legittimità costituzionale della branchia normativa suddetta, poiché in contrasto con gli articoli 3, 13 e 17 della Costituzione, in considerazione del fatto che la Convenzione ONU 1949/51 sul meretricio, ratificata dall’Italia nel 1980, prevede tale reato al rispettivo articolo 3 unicamente nella misura in cui lo permette la legislazione nazionale.

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