di Massimo Colonna

Nuovo blitz antidroga in città e in particolare per le vie del centro per gli uomini della questura di Terni. Proseguono le operazioni nell’ambito del programma ‘Estate sicura’ promosso dal questore Carmine Belfiore per la repressione dei reati più comuni. In manette finisce un ragazzo di 22 anni nigeriano fermato alla stazione ferroviaria con addosso 50 grammi di marijuana.

Controlli alla stazione Gli agenti della squadra mobile e della squadra volante della questura hanno lavorato nelle ultime ore su due fronti, alla stazione e per le vie del centro nelle ore della movida. Il tutto con l’aiuto dei cani antidroga dell’unità cinofila del dipartimento Pubblica Sicurezza, Yago e Jamil. E proprio il fiuto di Yago ha permesso di mettere a segno la prima operazione.

IL BLITZ IN CENTRO: LE FOTO

Nigeriano in manette Alla stazione il cane ha infatti puntato su un ragazzo nigeriano di 22 anni. Dopo una perquisizione personale al giovane sono stati trovati addosso 50 grammi di marijuana nascosti in un involucro. Il nigeriano, nullafacente, residente a Rieti e richiedente asilo politico, ha ammesso di aver comprato la droga alla stazione Termini di Roma. E’ stato arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti. Del caso si occupa il pubblico ministero Tullio Cicoria. Nei suoi confronti inoltre le autorità stanno valutando l’ipotesi di emettere un foglio di via obbligatorio.

Pendolare Non è chiaro se il giovane volesse spacciare la droga su Terni o se il suo intento fosse quello di rientrare a Rieti per lavorare sul mercato locale. Su questo gli agenti stanno ancora indagando. Nella serata di giovedì invece le unità cinofile hanno ‘lavorato’ il centro città. Qui sono state rivenute dosi per 30 grammi di hashish nascoste in diversi anfratti delle vie, come fioriere o crepe nei muri.

Denunciato un esercente Durante il controllo gli agenti hanno notato un uomo con un calice di vino in mano in evidente stato di ebbrezza. Segnalato alla prefettura, nei guai è finito invece il titolare del bar che gli ha servito da bere. L’articolo 691del codice penale infatti punisce con «pena pecuniaria da 516 a 2.582 euro o pena della permanenza domiciliare da 15 giorni a 45 giorni, o del lavoro di pubblica utilità da 20 giorni a sei mesi, oltre alla pena accessoria della sospensione dell’esercizio», gli esercenti che somministrano bevande alcoliche a una persona in manifesto stato di ubriachezza.

Twitter @tulhaidetto

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