di Mas. Col.
Nuova udienza in tribunale per il processo sull’inceneritore Asm di Maratta: in aula l’ex sindaco Paolo Raffaelli ascoltato dal collegio dei giudici, formato da Massimo Zanetti con a latere Angelo Matteo Socci e Simona Tordelli, e dal pubblico ministero Elisabetta Massini. L’ex primo cittadino ha difeso il suo operato sostenendo la sua piena fiducia nel management dell’azienda di trattamento rifiuti controllata dall’amministrazione comunale.
La nuova udienza Insieme all’ex primo cittadino hanno preso la parola altri due imputati e tre consulenti incaricati dalla difesa. L’ex sindaco, seguito dagli avvocati David Brunelli e Adriana Faloci, ha respinto le accuse. Alla sbarra sono finiti in 20 tra amministratori, politici e tecnici nella gestione Asm tra il 2002 e il 2007. I reati contestati riguardano due tronconi, quello relativo al disastro ambientale e quello sul mobbing nei confronti di alcuni dipendenti dell’azienda di smaltimento rifiuti controllata dal Comune.
La difesa del sindaco In particolare Raffaelli ha spiegato come lui avesse totale fiducia nei dirigenti e negli amministratori dell’Asm. Anche perché società partecipata e amministrazione comunale erano, secondo quanto sostenuto da Raffaelli, due questioni ben distinte. L’ascolto degli imputati proseguirà anche nella prossima udienza, rinviata al 20 ottobre, quando sono attese le testimonianze di Stefano Tirinzi e Giacomo Porrazzini, altri due imputati nel procedimento. Secondo il calendario stilato dal collegio, composto da Massimo Zanetti con a latere Angelo Matteo Socci e Simona Tordelli, il 27 ottobre dovrebbe iniziare la discussione.
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