Detenuto tenta il suicidio nel repartino dell’ospedale di Terni. Gli uomini della polizia penitenziaria sono riusciti a soccorrere in tempo utile il detenuto che, dopo una notte tragica, ha tentato di togliersi la vita nel bagno della stanza in cui era ricoverato. L’uomo, che sta scontando una pena per furti e rapine, era uscito dal carcere con un permesso, ma ha alzato il gomito ed è stato fermato in una piazza di Terni in condizioni critiche e quindi riportato a Sabbione. Qui ha accusato un malore ed è stato trasporto in Pronto soccorso e poi ricoverato nel repartino detentivo del Santa Maria, dove ha tentato di compiere l’estremo gesto. Fortunatamente, come spiega in una nota il sindacato autonomo della polizia penitenziaria (Sappe), gli agenti in servizio sono riusciti a sventare il suicidio: «Solo grazie agli eroi silenziosi della polizia penitenziaria – dice il segretario nazionale Donato Capece – le carceri reggono alle costanti criticità, tra cui rientrano anche i suicidi, su cui occorre implementare un programma di prevenzione e l’organizzazione di un servizio d’intervento. Negli ultimi 20 anni le donne e gli uomini della polizia penitenziaria hanno sventato, nelle carceri del Paese, più di 21 mila tentativi di suicidio e impedito che quasi 160 mila atti di autolesionismo potessero avere conseguenze più gravi».

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