Un'aula di tribunale (foto U24)

di F.T.

La maxi operazione Daku, messa a segno dalla squadra mobile di Terni nel novembre del 2012, sfocia in tribunale. Diciotto gli imputati, quasi tutti per spaccio di droga. Verranno giudicati attraverso il rito immediato, chiesto dal pm Elisabetta Massini e disposto dal gip Pierluigi Panariello.

L’operazione In totale gli arresti erano stati 33. Di questi, 19 erano stati messi a segno a Terni. L’operazione aveva permesso di stroncare un imponente traffico di stupefacenti fra l’Albania e l’Italia, con alcuni pusher molto attivi anche a Terni, in particolare in alcuni locali e luoghi di ritrovo.

A giudizio Diciotto in totale gli imputati: tredici di nazionalità albanese, un rumeno, una cittadina bulgara e tre italiani. L’indagine era partita nel maggio del 2011 con l’arresto a Terni di un piccolo imprenditore trovato in possesso di mezz’etto di cocaina. Dopo aver individuato il pusher, un giovane originario di Napoli e ben inserito in città, gli agenti erano riusciti a individuare anche i fornitori, giungendo fino in Albania.

In aula L’udienza di martedì mattina davanti al tribunale collegiale è durata pochi minuti. Giusto il tempo di riscontrare l’assenza in aula, per motivi di salute, di uno degli imputati che aveva chiesto di essere presente. Così il procedimento è stato aggiornato al prossimo 4 febbraio.

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