Ospedale di Terni (foto Rosati)

Educatrice di scuola materna colpita da meningite, scatta la profilassi su oltre 120 persone tra cui ottanta bambini. Sono state immediatamente attivate dai medici del servizio Igiene e sanità pubblica tutte le procedure previste per i soggetti che hanno avuto un contatto diretto con l’insegnante di 45 anni, ricoverata da venerdì notte e in gravi condizioni. Dai primi esami effettuati pare che la forma di meningoencefalite che ha colpito la donna sia causata da batteri diversi dal meningococco.

Profilassi su 80 bimbi Come disciplinato dal protocollo internazionali, la dottoressa Maria Laura Proietti e il dottor Vincenzo Patavino nell’arco delle 24 ore seguite al ricovero hanno individuato, contattato e sottoposto a profilassi antibiotici i bimbi della scuola materna in cui lavora l’educatrice, il personale scolastico e i familiari della donna. L’operazione è stata coordinata, nella prima fase, in collaborazione l’ufficio scolastico che attraverso la prof Rosaria Moscatelli nel pomeriggio di sabato ha messo a disposizione gli elenchi completi del personale scolastico e dei bambini.

Maestra colpita da meningite A collaborare alla procedura anche il personale del centro salute Tacito e i vigili urbani del Comune di Terni. Tutte le procedure sono state quindi attivate e, evidenza l’Asl Umbria 2, non esiste alcun tipo di pericolo per la popolazione. La donna è arrivata all’ospedale Santa Maria nella tarda serata di venerdì ed è stata subito ricoverata perché colpita da una forma grave di sospetta meningoencefalite. Le sue condizioni restano molto gravi e risulta ricoverata con prognosi riservata in Rianimazione, in stato di coma.

Ospedale Restano estremamente critiche le condizioni della paziente che da venerdì scorso è ricoverata nella Rianimazione dell’ospedale S. Maria di Terni per una meningoencefalite associata ad una pansinusite, una  grave infezione di tutti i seni paranasali che risulterebbe essere l’origine della patologia. In attesa di ricevere l’esito finale degli esami colturali per conoscere con certezza l’eziologia batterica, dai primi esami eseguiti si può presumere che, sebbene di tipo batterico,  la forma di meningoencefalite che ha colpito la donna sia causata da batteri diversi dal meningococco.

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