Il parco Rosselli foto archivio

di Mas. Col.  

Hanno rovistato anche tra i giochi dei bambini e nei frigoriferi, portandosi via una play station e delle bibite. Ma anche un personal computer utilizzato per la contabilità. Poi hanno fatto visita anche all’asilo nido comunale, senza però prendere nulla. Notte di furti quella tra lunedì e martedì in zona parco Rosselli, dove diversi locali sono stati visitati dai ladri. Sul fatto indagano i carabinieri.

Porta aperta A lanciare l’allarme martedì mattina è stata una segretaria del centro socio-culturale ‘Il Palazzone’, che ha trovato la porta di ingresso aperta al momento dell’arrivo al lavoro. Poi via via sono arrivati anche gli altri responsabili delle attività di via Rosselli, i quali hanno trovato anche loro segnali di visite indesiderate.

Forse banda di ragazzini Nel mirino sono finiti, oltre al centro ‘Il Palazzone’, anche la sede della bocciofila Rosselli, l’asilo nido comunale e la ‘Lavanderia del Sole’. A guardare la refurtiva si potrebbe pensare subito ad una banda di ragazzini. Non sono stati presi soldi, ma soltanto un pc dal centro culturale, una play station con tanto di giochi annessi, delle bibite da un frigorifero delle associazioni.

La reazione dei grillini Sul caso intervengono anche i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Thomas De Luca e Valentina Pococacio. «Qualche giorno fa il M5S ha riportato all’attenzione delle cronache lo stato di profondo degrado in cui versa il Parco Rosselli. Proprio oggi ci troviamo a dover commentare l’ennesimo episodio a danni del patrimonio pubblico causato dalla negligenza e dall’abbandono di questa area verde cittadina. Solo pochi mesi fa era stato registrato un altro caso in pieno anno scolastico, quello che però è ormai palese è che la situazione sta sfuggendo di mano».

Segnalazioni «Riceviamo continue comunicazioni da parte dei residenti sulla presenza di spacciatori e consumatori, spesso intenti ad iniettarsi in vena sostanze, a pochi metri dal giardino dell’asilo nido. Le due casette in legno sono dotate infatti di illuminazione, così come i bagni, divenendo quindi delle vere e proprie stanze del buco. Che cosa succede se una di queste siringhe finisce nelle mani di un bambino? A pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico ci chiediamo che cosa deve succedere per far sì che il Comune intervenga e metta in sicurezza il cantiere del parco».

Twitter @tulhaidetto

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