Mercoledì pomeriggio il presidente del consiglio comunale, durante la seduta, si è trovato costretto a sospendere i lavori dell’assemblea per motivi di ordine pubblico. Quattro personaggi, tra cui una donna, si sono introdotti nell’emiciclo, hanno spavaldamente occupato alcuni banchi e tra gli sguardi attoniti dei consiglieri hanno iniziato a gridare frasi ‘contro il sistema’.
Le grida «Ma voi che fate qui? Ma la polizia che fa in questa città? Adesso parliamo noi» – attacca uno della comitiva -, «Io non ho neppure una casa – dice un altro». Poi il più baldanzoso del gruppo, riprende la parola: «Là fuori ci sono spacciatori, gente che uccide, delinquenti e le forze dell’ordine vengono a chiedere i documenti a noi che ci beviamo una birretta sulle panchine? – chiede ai membri del consiglio – ma dove sta la giustizia?». Il sindaco, in prima linea per sedare gli animi, ha cercato di allontanare i quattro che hanno ‘seminato il panico’ per qualche minuto, poi finalmente sono usciti: tra i consiglieri il pensiero che da quella porta, per accedere all’emiciclo, sarebbe potuto entrare chiunque e fare qualunque cosa.

lasciati andare poi………….con la stessa arroganza hanno poi scorazzato per la città a sbraitare sentendosi i padroni della parolaccia a discapito di chi per caso se li trovava davanti.
se vi volete bere una birretta fatelo senza rompere le balle a chi vi sta intorno… che la polizia la chiamano perchè infastidite mica arriva da sola..
se non passaste la soglia della maleducazione e della lucidità affogando i vostri problemi chiunque sarebbe più disposto ad aiutarvi… perfino la polizia.