Tra il 1999 e il 2010 la sua residenza fiscale rimbalza per ben nove volte tra Roma e Terni, tanto da destare i sospetti degli investigatori della guardia di finanza che hanno scovato un imprenditore ternano dell’arredamento che non ha dichiarato, secondo i militari, un milione di euro di guadagni. Una goccia nel mare dell’enorme quantità di evasione che si registra in Italia. Stando alla ricostruzione della guardia di finanza l’imprenditore, attivo non solo nell’arredamento ma già rappresentante di società operanti in passato anche nel settore degli autoveicoli, ha importanto merci da altri paesi dell’Ue senza mai però presentare una dichiarazione fiscale. Nel corso delle indagini è emerso poi come non erano state conservate né le scritture contabili né erano stati dichiarati gli incassi al fisco.
A Gubbio continuano i sequestri E’ invece di quattro immobili a Pietralunga, conti correnti bancari e libretti postali per un valore complessivo pari a 224 mila euro il valore dei beni sequestrati dalla guardia di finanza di Gubbio a un imprenditore della plastica indagato per il mancato versamento di Iva e ritenute Irpef. Il sequestro preventivo si inserisce nel quadro di una indagine della procura della Repubblica di Perugia. Una mirata e accurata attività investigativa – sottolinea la gdf in una nota – strutturata su una fase preliminare nella quale sono stati acquisiti gli elementi patrimoniali delle persone indagate ritenuti utili al prosieguo dell’operazione.
I dati In una seconda e sulla successiva fase esecutiva mediante sono stati sottoposti a sequestro beni mobili ed immobili riconducibili direttamente o indirettamente ai rappresentanti legali delle aziende che sono risultate essere infedeli con il fisco. Solo nel periodo che va da ottobre a febbraio la guardia di finanza ha sequestrato beni mobili e immobili per oltre due milioni di euro. Sei gli imprenditori

