di Fabio Toni
Intossicati dal monossido di carbonio, perdono i sensi durante una normalissima serata in casa. Fortunatamente i due giovani fidanzati di Terni sono riusciti a recuperare le forze necessarie per uscire dall’abitazione e recarsi al pronto soccorso. Ora stanno meglio.
Una serata come tante Tutto sembrava normale, come sempre. La ragazza aveva raggiunto il fidanzato nella sua casa in via Milazzo. Verso le 22, i due hanno iniziato ad accusare i primi malori all’interno della sala riscaldata da una stufa a metano. Il senso di spossatezza ha preso il sopravvento e li ha portati a perdere i sensi per pochi istanti. Recuperate le forze, i due sono riusciti a recarsi al pronto soccorso. Non prima, però, di aver spento la stufa a metano, subito individuata come la causa del malore.
La stufa a metano Messa in allarme, la polizia ha attivato anche i vigili del fuoco per un sopralluogo nell’abitazione: un appartamento normale e ben tenuto. Niente a che vedere con gli scenari miseri in cui spesso hanno luogo certe tragedie. I vigili hanno subito individuato la stufa a metano, riscontrando una scarsa presenza di ossigeno nell’ambiente. Alla base del malore sembra esserci proprio il malfunzionamento dello strumento che avrebbe causato un principio di intossicazione da monossido di carbonio.

