di F.T.
Nuova puntata per il processo legato alla gestione delle discariche di vocabolo Valle. Il procedimento coinvolge nove imputati, accusati a vario titolo di tutta una serie di irregolarità riguardanti la gestione dei siti e lo smaltimento dei rifiuti. Violazioni che avrebbero comportato un danno ambientale sottoforma di inquinamento del suolo e delle acque sotterranee.
Testimoni Martedì mattina in aula sono stati ascoltati tre testimoni dell’accusa: il responsabile del Nos ambiente della polizia provinciale Mario Borghi, un maresciallo del Noe dei carabinieri di Perugia e il vicequestore aggiunto del Corpo forestale dello Stato, Ida Pernazza. Tutti hanno riferito in merito alle verifiche svolte sul sito, anche in relazione alla frana di rifiuti avvenuta all’interno della discarica della Tk-Ast nel luglio del 2007.
«Percolato nella fogna pubblica» In particolare il responsabile del nucleo ambiente della polizia provinciale, Mario Borghi, ha fatto riferimento a irregolarità formali nello smaltimento del percolato della discarica Tk-Ast di più recente costruzione. Lo stesso responsabile ha parlato anche dell’ex discarica comunale sita nella stessa area e chiusa nel 1997: «Il percolato – ha spiegato ai giudici del collegio – finiva in una vasca di accumulo e da lì, attraverso un tubo, nella fognatura comunale di vocabolo Cervara». Una procedura inizialmente avallata. Col tempo però le autorizzazioni erano scadute e il contesto normativo era diventato – giustamente – più restrittivo. Sul crollo del 2007, con i rifiuti fuoriusciti dal catino, il tenente ha citato le disposizioni emanate dal nucleo di polizia ambientale per limitare il problema, aggiungendo però che «non tutte sono state osservate».
Gli altri testi Il maresciallo dei carabinieri del Noe di Perugia ha parlato di «perplessità del ministero dell’ambiente in ordine alla gestione del sito», mentre la responsabile della Forestale ha parlato di «165 giorni per rimuovere i rifiuti crollati all’esterno del catino». La prossima udienza del procedimento che vede imputate nove persone, si terrà il 15 ottobre. In quell’occasione verranno ascoltati alcuni consulenti citati dalla procura.
