di Fabio Toni
Avrebbero picchiato e sequestrato un loro connazionale per presunti conti in sospeso. L’uomo, rinchiuso nel bagagliaio di un auto, è riuscito a fuggire gettandosi dall’auto in corsa. Lunedì mattina si è svolta l’udienza del processo a carico dei due presunti responsabili.
Il sequestro Imputati del procedimento sono due fratelli di nazionalità rumena, D.N. e D.F., rispettivamente di 29 e 30 anni. I fatti risalgono al gennaio del 2011. Stando agli inquirenti, la vittima, 27 anni, sarebbe stata intercettata e bloccata in via Eugenio Chiesa, a Terni. «Dacci il numero di telefono del tuo amico». Evidentemente l’obiettivo dei due aggressori non era il giovane, ma un altro connazionale residente a Terni. Di fronte al suo rifiuto, però, lo hanno malmenato con pugni al volto e calci allo stomaco. Poi, dopo avergli rubato il telefono cellulare, lo hanno chiuso nel bagagliaio della loro Fiat Punto e sono ripartiti verso il centro cittadino.
La fuga Dopo alcuni metri, approfittando di un rallentamento, la vittima è riuscita ad aprire il portellone e a saltare fuori dall’auto, cadendo in mezzo alla strada. Ne è nato un vero e proprio inseguimento, con il giovane che era riuscito a nascondersi, grazie al buio, nel dedalo di viuzze limitrofe a via Eugenio Chiesa mentre gli altri due, uno a piedi e l’altro in auto, cercavano di stanarlo. Solo l’arrivo dei carabinieri ha impedito il peggio.
Gli arresti Dopo i soccorsi da parte dei medici, la vittima aveva denunciato tutto. Le indagini seguenti hanno permesso di individuare i due presunti responsabili dell’aggressione, poi arrestati. Ora è in corso il processo davanti al giudice monocratico Pierluigi Panariello e al viceprocuratore onorario Patricia Turilli. La prossima udienza è stata fissata per il 13 maggio.
