di F.T.
Dalla scorsa Pasqua abita al primo piano di una palazzina popolare in strada di Vallemicero, nel quartiere di Gabelletta. 38 anni, uno stipendio modesto, separata e due figli da mantenere. Il più grande, qualche giorno fa, ha dovuto rinunciare alla gita con la scuola: «180 euro sono troppi – dice amaramente la donna – e non ce lo possiamo permettere». Il brutto è che i ladri l’hanno presa di mira. Due volte negli ultimi quattro mesi.
Persecuzione La prima volta, lo scorso giugno, si sono portati via i ricordi: tutti i regali, oro soprattutto, ricevuti dai figli per la prima comunione e la cresima. Questa volta non è andata meglio: un bottino di appena 150 euro («Ma mi servivano per arrivare a fine mese») e un appartamento lasciato nel caos. «Quando sono entrata mi veniva da piangere, c’era un casino (letterale; ndr) indescrivibile. Cassetti rivoltati, rovesciati, sportelli aperti. Ma non ho più nulla, cosa cercano ancora qui?».
«Lasciatemi in pace» Il furto si è consumato giovedì mattina, la donna era al lavoro. Sul portone dell’appartamento, nessun segno di effrazione. «Questa volta sono sicura di averlo chiuso con due mandate», dice. Il timore, in realtà, è che chi l’ha presa di mira, possa avere con sé le chiavi della casa. «Sono andata subito a informarmi per cambiare serratura, ma i costi sono proibitivi. Per una buona servono dalle 350 euro in su. Adesso purtroppo è questa la priorità». Spaesata, non se la prende con nessuno, se non con i ladri: «Le forze dell’ordine fanno quello che possono, ogni tanto si vede qualche pattuglia. Purtroppo c’è poco da dire, spero solo che mi lascino in pace. Vivo sola con due figli e, capitemi, ho paura». La capiamo.
