Il 2014, per la provincia di Terni, è stato un anno positivo sul fronte della sicurezza: è il bilancio emerso durante la consueta seduta di fine anno del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, che si è tenuta in Prefettura.
Il vertice All’incontro, presieduto dal Prefetto Gianfelice Bellesini, hanno partecipato, insieme al questore, Carmine Belfiore, ed ai vertici locali delle forze di polizia, il procuratore della Repubblica di Terni, Cesare Martellino ed il sindaco e presidente della Provincia, Leopoldo Di Girolamo.
«Trend positivo» Nel corso della riunione, i responsabili delle forze di polizia hanno illustrato i dati statistici relativi ai delitti consumati in città e in provincia nel corso del 2014: «Dati provvisori che, sebbene suscettibili di qualche variazione, indicano un trend positivo, con una diminuzione complessiva dei reati, soprattutto di quelli predatori che destano maggiore allarme nella popolazione».
Rischio ‘infiltrazioni’ In relazione alle recenti operazioni di polizia che hanno interessato i vicini territori di Roma e Perugia, «non è mancata una riflessione congiunta sul rischio di possibili infiltrazioni della criminalità organizzata anche nel ternano». In proposito, le valutazioni espresse in seduta sono state convergenti nel ritenere che «non vi sono evidenze di un radicamento della criminalità organizzata in questa provincia, così come autorevolmente ribadito nei giorni scorsi in Parlamento anche dal Viceministro dell’Interno, Filippo Bubbico, secondo il quale a Terni ‘non sono stati rilevati, al momento, fenomeni delittuosi ascrivibili a sodalizi di tipo mafioso o, comunque, ad associazioni criminali che abbiano il controllo delle attività illecite poste in essere nel territorio’».
Il procuratore Al riguardo, il procuratore della Repubblica, Cesare Martellino, dice che «non risultano in Procura evidenze di questo tipo o reati associativi di tipo mafioso; l’attenzione resta comunque altissima, al punto da avviare accertamenti preventivi quando ancora non si prefigurano ipotesi di reato, spesso sulla base di semplici notizie di stampa, come sta accadendo in questi giorni». Secondo Martellino «esistono manifestazioni criminali ordinarie, riconducibili soprattutto alla così detta microcriminalità. La situazione – ha aggiunto – è assolutamente sotto controllo; sono state già portate a compimento attività importanti ed altre sono in cantiere».
Il prefetto Per Gianfelice Bellesini «è stato un 2014 difficile, che ha visto però istituzioni, forze di polizia, enti locali, società civile, compatte nel difendere la serenità di Terni e la sicurezza dei suoi cittadini. Ripartiremo dai risultati ottenuti per mettere in campo sempre nuove e più incisive azioni a garanzia dell’integrità di questo territorio rispetto alle multiformi minacce ed illegalità che possono pregiudicarne lo sviluppo economico e sociale».
Il sindaco Al riguardo, Leopoldo Di Girolamo esprime «apprezzamento per l’ottimo lavoro svolto nella gestione dell’ordine pubblico, soprattutto in un momento storico come quello che stiamo vivendo, caratterizzato da gravi difficoltà economiche e preoccupanti tensioni sociali. Quello che si è messo in moto a Terni – sottolinea – è un meccanismo virtuoso che, grazie all’impegno sinergico di tutte le istituzioni ed al fondamentale contributo della cittadinanza, sta producendo risultati importanti. Comune e Provincia continueranno a fare la propria parte e ad offrire sempre la massima collaborazione, anche nel settore dei reati contro la pubblica amministrazione».
